Ricomincia la stagione di F2 e ricomincia anche la nostra rubrica sui top e flop. Andiamo a scoprire i promossi ed i bocciati del primo weekend dell’anno.
Top numero 1: Zane Maloney

Non si può non partire da lui. L’essere distante a 2 decimi dalla pole è solo una piccola macchia in un weekend da assoluto dominatore. Partire 8° in sprint race? Poco male, non è di certo questo particolare che lo ferma dall’ottenere una doppietta di vittorie che lo consegna alla storia. Nessuno infatti era mai riuscito a vincere sia sprint che feature race nel primo weekend stagionale.
Perfetto
Top numero 2: Josep Maria Martì

In un weekend in cui i rookie si prendono la scena, colui che spicca più di tutti è lo spagnolo della Campos. Si dimostra già solido dalle libere, in cui ottiene il 7° tempo, poi dopo un 12° tempo in qualifica in Sprint Race si scatena. Parte bene, guadagna diverse posizioni ed a metà gara è 7°, poi negli ultimi giri continua a risalire la china ed in un corpo a corpo riesce a battere un pilota che qualcosa ha già dimostrato come Isack Hadjar. Una cosa certamente non da poco, soprattutto se ciò significa podio nella gara d’esordio nella categoria cadetta.
Lo scenario si ripete anche in Feature Race, con una partenza ancora migliore del giorno prima. Sfruttando lo sfortunato incidente del compagno Hadjar con Bortoleto, Pepe risale fino alla quarta posizione, dopodiché sale nelle posizioni di podio che non lascerà più fino alla bandiera a scacchi.
Consistente
Top numero 3: Paul Aron

In questa foto Paul Aron sorride, e certamente avrà abbozzato un altro grande sorriso dopo l’epilogo di un weekend molto positivo. Il finlandese risulta di essere una delle grandi sorprese (se non la più grande) sorpresa del fine settimana in Bahrain, con 2 top 5 (tra cui un podio) a suo nome ed anche tanta velocità. Nota dolente la penalità di 5 secondi nel corso della feature race, che poteva costargli caro, ma che Paul riesce a “schivare” con maestria mantenendo la posizione e portano a casa il primo podio in F2.
La sorpresa
Top numero 4: Gabriel Bortoleto

Il campione in carica della Formula 3 mette in pratica quanto di buono già fatto vedere durante i test, riuscendo ad ottenere la prima pole in carriera da rookie alla primo weekend in F2 (va detto, grazie alla squalifica del compagno Maini), cosa che non accadeva addirittura dal 2018 in cui fece la pole un certo Lando Norris.
Rischia di fare la frittata girando Hadjar all’inizio della feature race, potenzialmente buttando tutto alle ortiche dopo aver ricevuto la conseguente penalità di 10 secondi. Il brasiliano riesce però a limitare i danni ottimamente e si porta a casa un’ottima top 5 arrivando in volata con il 4° classificato Zak O’Sullivan. Durante la gara si dimostra anche essere bravo nei corpo a corpo, regalandoci una bellissima lotta con Maini nelle ultime battute.
Combattivo
Top numero 5: Zak O’Sullivan

Anche l’inglese dimostra la forza di questi rookie, regalando un’ottima prestazione. Il suo weekend è molto solido, ed i 2 piazzamenti ottenuti al venerdì ed al sabato lo fanno cominciare col piede giusto. I riflettori non sono tutti puntati su di lui, viste le prestazioni di Maloney e Martì, ma di certo questo non gli toglie i meriti ed i lati positivi che si porta via da Sakhir.
Bravo
Menzione onorevole: Ritomo Miyata

Ritomo è probabilmente colui che sorprende di più assieme ad Aron. Il nipponico aveva già dimostrato di essere veloce nei test, in cui ha ottenuto il 3° tempo di giornata nel 2° giorno di 3 previsti, ma nel fine settimana di Sakhir conferma tutto ciò che già avevano “preannunciato” le sessioni di preparazione. Dopo una top 5 in qualifica in sprint race parte male, sprofondando 18° dopo essere scattato dalla sesta casella, ma durante il corso della gara, grazie ad un ottimo ritmo, riesce a risalire sino alla P9, compiendo una grande rimonta.
In feature race si tiene lontano dai guai e gestisce nei momenti giusti, portandosi a casa una zona punti più che meritata.
L’altra sorpresa
Ma non è tutto oro quel che luccica, frase che ormai in questa rubrica è diventata consuetudine. Andiamo a scoprire i nostri “bocciati”.
Flop numero 1: Victor Martins

Il favorito per il titolo, alla prima gara stagionale, toppa completamente. Nonostante una qualifica non molto positiva, il francese può comunque lottare per il podio nella Sprint Race, ma non gestisce le gomme e si ritrova nel finale a concludere la gara fuori dalla zona punti. Nella Feature Race, invece, perde posizioni in partenza e si deve ritirare a metà gara per un problema alla sua vettura quando si ritrovava in una posizione che non gli avrebbe consentito di fare punti.
Flop numero 2: PREMA

Già il weekend del Bahrain non è mai stato amico al team italiano, ma in più sbagliano il set-up e si ritrovano a partire dalle ultime posizioni. Ovviamente, il weekend dei due piloti è compromesso, e dopo una Sprint Race anonima, almeno nella seconda gara del weekend Antonelli riesce a portare a casa un punto, mentre Bearman finisce la gara lontano dai punti. Riusciranno, come successo anche l’anno scorso, a rimettersi subito in sesto e tornare a lottare per la vittoria già a Jeddah?
Flop numero 3: Dennis Hauger

Uno dei piloti più esperti del campionato, molto bravo nella gestione gomme (che è fondamentale in Bahrain), che parte della settima e dalla quarta piazza nelle due gare riesce a raccogliere solo 5 punti con due ottavi posti. Ma oltre al danno, pure la beffa: Colapinto, all’esordio nella categoria, è riuscito pure ad arrivargli davanti nella Feature Race. Insomma, da Hauger ci si aspettava molto, ma molto di più.
Flop numero 4: Amaury Cordeel

Alla terza stagione in F2 Cordeel sembra non essere ancora a suo agio nella categoria: oltre ad essere stato surclassato dal rookie Aron, Amaury non termine nessuna delle due gare a causa di incidenti causati da lui stesso. Infatti, gli stewards hanno deciso di penalizzarlo dopo il contatto con Bearman nella gara lunga.
Flop numero 5: Roman Stanek

Per tutto il weekend il pilpta del team Trident rimane nel fondo della griglia, senza mai dimostrare di avere le potenzialità per recuperare posizioni. Urge un cambio di rotta per Roman, che non sembra ancora essersi adattato alla F2.
Menzione disonorevole: Enzo Fittipaldi

Per il secondo anno di fila, Fittipaldi se ne va dal Bahrain con una posizione in classifica molto bassa. Se l’anno scorso mancava la velocità, quest’anno Enzo non è riuscito a gestire bene la gomma nella Sprint Race, mentre nella seconda gara di questo primo weekend dell’anno di F2 Enzo è stato travolto nell’incidente tra Hadjar e Bortoleto, e perciò ha concluso la gara dopo nemmeno 2 curve. Per sua fortuna, il prossimo weekend potrà rifarsi.

