Verstappen GP Arabia Saudita

F1 | Qualifiche GP Arabia Saudita: Verstappen alieno, è Pole

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Giro mostruoso di Verstappen nelle qualifiche: l’olandese prende bandiera in 1:27.472, assicurandosi Pole Position e record del circuito. Segue Leclerc a 3 decimi. Seconda fila a firma Pérez-Alonso. Beffa Bearman: escluso dal Q3 per appena 36 millesimi.

Q1

Prima manche di qualifiche all’insegna della gomma rossa. Ben 18 i piloti a scegliere il compound più morbido, con le sole Mercedes a scendere in pista, almeno per le fasi iniziali della sessione, con mescola media. Non particolarmente brillanti i tempi dei due inglesi: 1:29.362 per Hamilton, 1:29.411 per Russell, a oltre mezzo secondo dal tempo di riferimento di Alonso (1:28:876). Entrambi gli alfieri Mercedes sono quindi costretti a tornare in pista su gomma rossa per mettere in sicurezza l’accesso alla seconda fase delle Qualifiche, con Russell che chiude il Q1 con 1:28.749 (P6) e Hamilton che invece ferma le lancette del cronometro sul 1:28.994 (P11).

Aria di sfida tra Leclerc e Verstappen sin dalle primissime fasi della sessione. Il monegasco, con gomma rossa e vecchia di 7 giri, riesce a chiudere il proprio miglior giro lanciato sul 1:28.318, risultando per diversi minuti il giro più veloce del Q1. La numero 16 chiude però il Q1 in terza posizione, superato dal 1:28.171 del solito Verstappen (P1) e dall’insapettato 1:28.250 di Stroll, conquistato a fine manche con gomma rossa nuova e con pista in notevole evoluzione.

Manche piuttosto impegnativa in casa Sauber, con i meccanici costretti a una vera e propria lotta contro il tempo per riassemblare la monoposto di Zhou dopo l’incidente verificatosi durante le FP3. Il pilota cinese ha modo di mettere le ruote sull’asfalto di Jeddah a poco più di un minuto e mezzo dal termine della sessione, pur non riuscendo a far segnare un tempo utile ai fini della qualificazione. P20 per la monoposto numero 24, con Bottas (P16) che invece non riesce a strappare un biglietto per il Q2 per appena 72 millesimi. Completano la lista degli esclusi le due Alpine (Ocon P17, Gasly P18) e Sargeant (P19).

 

Q2

La seconda fase delle Qualifiche del GP dell’Arabia Saudita comincia con il ritiro di Nico Hulkenberg. La Haas numero 27, motorizzata Ferrari, accusa un’improvvisa perdita di potenza ed è costretta a fermarsi a bordo pista nei pressi di curva 8. La direzione gara dichiara prima bandiera gialla, poi bandiera rossa, e pertanto tutte le monoposto sono costrette a rientrare ai box per ripristinare la corretta agibilità del tracciato. Sfortuna Leclerc: il monegasco, per 200 metri, non riesce a chiudere il proprio giro lanciato, rovinando un set di gomme rosse.

La sessione riprende dopo appena 2 minuti di sospensione. Variegata la scelta delle mescole: sebbene tutti e 15 i piloti scendano in pista con gomma rossa, alcuni di loro – Leclerc in primis – preferiscono sfruttare il set di gomme montato prima dell’esposizione della bandiera rossa. Con questa scelta il monegasco riesce a blindare la terza posizione, con un miglior tempo (1:28.179) peggiore solo a quello di Verstappen (P1, 1:28.033) e di Alonso (P2, 1:28.122). Nei minuti del Q2 finali il numero 16 ha anche modo di montare un nuovo set di rosse, migliorando il proprio tempo di 67 millesimi e chiudendo la seconda manche di Qualifiche al secondo posto.

Più sfortunato il suo compagno di squadra, il “rookie del giorno” Bearman, che con una sola sessione di Prove Libere sulle spalle arriva a sfiorare il Q3. Appena 36 i millesimi di differenza tra la P10 di Hamilton e l’undicesima piazza di Bearman, cui va comunque riconosciuto il merito di aver svolto un lavoro non banale nelle ultime ore. Completano la lista degli esclusi Albon (P12), Magnussen (P13), Ricciardo (P14) e ovviamente Hulkenberg. Gran giro di Tsunoda, che riesce a strappare un biglietto per l’ultima fase delle Qualifiche.

 

Q3

Terza e ultima manche dal clima rovente. Pérez prima, Verstappen dopo, mettono subito i puntini sulle i, blindando la prima fila con due crono da capogiro: 1:27.472 per l’olandese, 1:27.807 per il messicano. Tempi inarrivabili per Alonso, nel suo primo tentativo costretto alla P3 (1:27.988), e per Leclerc, che non va oltre la quarta posizione (1:28.272, 1 decimo peggiore del tempo fatto segnare nel Q2 con una gomma che aveva subito 2 cicli termici). Non molto distanti Russell (1:28.316) e Piastri (1:28.325), 3 decimi più veloci di Norris; chiudono più distaccati Stroll, Hamilton e Tsunoda.

Il secondo tentativo sorride a Leclerc, che riesce a migliorarsi fino al raggiungimento della prima fila, ma non basta: il crono mostruoso di Verstappen, nuovo record del circuito, rimane imbattuto. Il monegsco deve accontentarsi di una seconda posizione assolutamente non banale, surclassando Pérez di appena 16 millesimi. Quarto Alonso, che partirà al fianco della Red Bull numero 11; seguono le due McLaren, con Piastri leggermente più veloce di Norris, e le due Mercedes, con Russell che rifila oltre un decimo al compagno di squadra. Quinta fila per Stroll e Tsunoda.

Di seguito la griglia di partenza del GP dell’Arabia Saudita.

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