F1 | ANALISI TELEMETRIA – Jeddah: Come Max ha battuto Charles

Un super Max Verstappen ha avuto la meglio in qualifica su Charles Leclerc. Come? Vediamolo con l’analisi della telemetria!

Sono più di 3 i decimi che separano Max Verstappen e Charles Leclerc, i due piloti che partiranno dalla prima fila. A Jeddah l’olandese si è costruito un divario importante mettendo insieme le sue qualità e quelle della RB20, che gli ha permesso di distanziare tutti, compreso il rivale monegasco che non ha avuto una sessione facile. Ma dove esattamente hanno fatto meglio Max e la sua Red Bull? Vediamolo con l’analisi della telemetria!

Red Bull dominante quasi dappertutto.

La risposta è facile: dappertutto. La RB20 ha veramente dominato in Q3, ed è la migliore vettura del lotto in quasi ogni situazione.

Salta subito all’occhio, dalla telemetria, una monoposto veramente efficiente e velocissima sul dritto, al contrario della Ferrari che nonostante ci si attendesse una SF-24 da urlo in rettlineo, si dimostra abbastanza “Draggy“. Lo vediamo già sul rettilineo principale come da immagine sottostante. Inoltre, la RB20 sembra essere aiutata da una diversa strategia di utilizzo dell’ERS.

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Red Bull ha una maggiore velocità di punta che viene mantenuta per più tempo pur essendo più alta di “soli” 2 Km/h (328 Km/h vs 326 Km/h). Il trend rimane uguale per tutto il resto del giro, tranne che sul rettilineo prima di Curva 13, dove Leclerc raggiunge una punta di 4 Km/h più alta, forse dovuta al fatto che è uscito meglio dalle curve 9-10-11.

Il monegasco però guadagna in frenata. Charles riesce a frenare dopo Max e a portare quasi sempre una velocità minima al punto di corda più alta di quella del rivale olandese. Su questo punto però c’è da dire anche che i due piloti tendono ad avere un approccio differente nelle curve, con Verstappen più propenso ad un approccio a V che inevitabilmente impatta anche sulla velocità al punto di corda (ad esempio come all’ultima curva).

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Ma non riduciamo il vantaggio Ferrari soltanto ad un approccio diverso da parte del pilota Red Bull. La SF-24 ha infatti ora un avantreno molto ben piantato, soprattutto nelle staccate forti, dove è possibile guadagnare del tempo. Notiamo dal grafico della telemetria qui sopra che Leclerc riesce ad andare sul freno più di 20 metri prima di Verstappen, guadagnando molto appunto grazie ad un anteriore ben saldo.

La nuova monoposto di Maranello, però, sembra avere un avantreno così saldo da mettere in crisi, poi, il retrotreno. Infatti Charles fa peggio in trazione anche rispetto al 3° classificato Fernando Alonso, e dalla comparazione con Verstappen vediamo che va sì dopo sul freno, ma anche sull’acceleratore. In trazione, dunque, c’è ancora qualcosa da sistemare.

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Come vediamo sopra, anche in punti della pista come la sezione 7-8-9, Leclerc si trova a dover stabilizzare molto il posteriore con input su acceleratore e freno, a dimostrazione di quanto detto in precedenza. Verstappen invece non ha grossi problemi e riesce a tenere giù il piede anche laddove il rivale deve alzarlo.

Conclusioni

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Come vediamo dal grafico dei microsettori, Ferrari è stata forte in pochi punti della pista, e come già detto ha guadagnato soprattutto in frenata. Ma Red Bull ha fatto da padrona lì dove la SF-24 pecca. La frenata rispetto al Bahrain è molto migliorata, ma ora è la trazione il punto critico. Il posteriore sembra più leggero e di conseguenza Charles, che comunque ama il sovrasterzo, si vede costretto a lottare di più per trovare il grip necessario.

Inoltre, la RB20 è molto efficiente in rettilineo, grazie al connubio tra aerodinamica e Power Unit che le danno un vantaggio su Ferrari. Ci si sarebbe aspettati che la potenza della PU modenese potesse sopperire al genio di Adrian Newey, ma a Milton Keynes hanno lavorato benissimo e hanno recuperato terreno su un aspetto che, prima del weekend, si pensava potesse essere appannaggio dei rivali italiani.

Ecco dunque spiegata, in un’analisi della telemetria molto riassuntiva ma si spera egualmente esaustiva, la prestazione di Verstappen che ora è sicuramente il favorito (quando mai non lo è, verrebbbe da dire), per la gara di questa sera.

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