È di nuovo tempo di voti per i piloti. In Arabia Saudita super weekend di Oliver Bearman. Max, ovviamente, vola.
Max Verstappen – 9,5: che gli vuoi dire? Fa una grande pole e la solita gara da dominatore. Il compagno è sempre lontano, e Max sembra proprio fare un altro sport. Mezzo punto in meno perché non fa il giro veloce. Severo? Sì, ma bisogna aggrapparsi a tutto pur di non dare sempre 10!
Sergio Perez – 7: lo aspettavamo a Jeddah, e non ha inciso come negli anni precedenti. In qualifica non ha trovato la performance degli altri anni, e in gara non è stato al passo di Max. Sulla penalità non ha colpe, ma ci aspettavamo tutti qualcosa in più in questo fine settimana.
Charles Leclerc – 8,5: fa il massimo che un può fare avendo le RB20 in griglia. In qualifica è 2º dietro ad un imprendibile Max, e in gara, solo soletto, dimostra che la SF-24 può essere stabilmente la seconda forza del campionato.
Oscar Piastri – 7,5: buona gara dell’australiano che finisce ai piedi del podio, suo secondo miglior risultato di sempre davanti ad uno come Alonso. Fa tanta fatica a passare Hamilton e studia bene l’ala posteriore della W15, salvo poi cavarsela quando l’inglese rientra ai box.

Fernando Alonso – 8: con un’Aston Martin che non sembra incidere come nelle prime gare dell’anno scorso, in qualifica Fernando è vicinissimo a Charles e Checo e in gara chiude in Top 5.
George Russell – 7: la Mercedes non va e lui fa quello che può per non restare troppo indietro. Altro weekend dove sia in qualifica che in gara sta davanti ad Hamilton.
Oliver Bearman – 10: Voto massimo a Oliver Bearman che alla prima in F1, su una Ferrari e su uno dei circuiti più difficili del campionato fa tutto alla grande e va a punti. Sale in macchina nelle FP3 per sostituire Sainz, in qualifica sfiora il Q3 e in gara è aggressivo e veloce (ha tenuto il passo di Russell), tenendosi dietro gente come Norris e Hamilton. Ha avuto una grandissima occasione e l’ha sfruttata al meglio per mettere in mostra tutto il suo talento. Se non sarà in griglia nel 2025 sarà quasi un crimine contro l’umanità.

Lando Norris – 5: come i secondi di penalità che avrebbe dovuto scontare per quel brutto jumpstart. Scherzi a parte, fa il compitino e sarebbe da sufficienza, ma è lontano da Piastri e l’errore alla partenza non aiuta nella valutazione.
Lewis Hamilton – 5,5: è sempre brutto dare un cattivo voto a Lewis, ma è il secondo weekend di fila che fa peggio del compagno di squadra sia in qualifica che in gara. Va bene che ormai corre da separatissimo in casa, ma il Sir è pur sempre un 7 volte campione del mondo. E la 9a posizione non è una posizione che gli deve competere, anche se la W15 non va.
Nico Hülkenberg – 6,5: parte 15esimo e grazie ad una buonissima gara e al grande aiuto del compagno di squadra porta punti alla Haas.
Kevin Magnussen – 8: “Grazie signore che ci hai dato Magnussen”, almeno per la gara post-ripartenza della Safety Car. Il danese anima Jeddah raccogliendo due penalità di 10 secondi, lottando come un leone per rallentare le auto dietro di lui ed aiutare Hülkenberg, poi spinge e finisce comunque in P12.
Racing Bulls – 4: Sì, evito di chiamarle con il nome completo e sì, 4 perché ad inizio stagione i proclama erano di Top 10, Top 5 e podi occasionali, ed invece le cugine della Red Bull faticano a mettere le ali.
Lance Stroll – 4: Brutto l’errore che lo porta al ritiro ad inizio gara.

Alpine – 4: Ok, stavolta Ocon è 13esimo ma si beccano 4 come i decimi in più della qualifica rispetto al best del 2023.
Sauber – N.P: Non pervenuti.
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