Lando-Norris-2024 McLaren

Norris: “Nessun rimpianto per la strategia a Jeddah”

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Lando Norris non ripiange la strategia aggressiva che il muretto McLaren ha applicato a Jeddah.
 

Durante lo scorso Gran Premio dell’Arabia Saudita, Lando Norris è stato uno dei quattro piloti che, al momento della Safety Car innescata dall’incidente di Stroll, hanno deciso di non rientrare ai box per effettuare il cambio gomme. Grazie ai numerosi pit stop dei piloti che lo precedevano l’inglese, partito in terza fila (P6) allo spegnimento dei semafori, nell’arco di poche tornate si è quindi ritrovato al comando della gara, riuscendo a tenere dietro Max Verstappen per ben due giri; successivamente ha però dovuto arrendersi all’inferiorità della propria McLaren, lasciando spazio prima al Campione del Mondo in carica, poi a Pérez e Leclerc.

La strategia pianificata dagli uomini McLaren avrebbe potuto comportare un vantaggio significativo se, nei restanti 40 giri, un altro incidente avesse richiesto una seconda Safety Car, consentendo a Norris di fare il suo pit stop senza perdere tempo prezioso. Ma la speranza non si è avverata: il Gran Premio si è concluso senza particolari stravolgimenti e quindi Norris è stato costretto a effettuare un pit stop anticipato per tutelarsi dagli attacchi di Hamilton, scombussolando totalmente i piani strategici del pilota di Woking.

Norris Jeddah McLaren GP Arabia Saudita
Lando Norris a Jeddah, durante il GP dell’Arabia Saudita

Norris, tuttavia, non nutre rancore per questa singolare strategia che lo ha costretto a tagliare il traguardo in ottava posizione. “Volevamo provare qualcosa di diverso e non semplicemente restare indietro. Avremmo potuto guadagnare molti punti, o avremmo potuto perderne alcuni. Alla fine ne abbiamo persi alcuni. Ma a volte è proprio così. È stato un buon tentativo e pensavamo fosse la scelta giusta da fare. […] È bello essere un po’ più aggressivi e provare qualcosa di diverso. Non è stata la scelta migliore o quella corretta, ma questo [possiamo dirlo] col senno di poi. Quindi in definitiva sono ancora soddisfatto di come abbiamo cercato di gestire il tutto“.

Sarei potuto arrivare alla bandiera a scacchi con le medie, ne ero molto contento. Ovviamente il ritmo non sarebbe stato eccezionale rispetto agli altri piloti, ma se non avessi effettuato la sosta probabilmente avrei finito la gara più in alto di sono arrivato. Ma dovevo fermarmi. […] Non penso che abbiamo adottato la strategia migliore. Montare le soft era la cosa giusta da fare, ma [bisognava farlo] cinque giri dopo. Però dovevo coprirmi da Lewis, quindi questo ci ha fatto perdere un po’ la testa“.

Il pilota inglese ha poi concluso l’intervista parlando della breve lotta con Bearman. “Penso che Bearman abbia fatto una buona gara. Chiaramente Ferrari ha una macchina molto forte. Quindi per lui saltare a bordo e ottenere così tanto dalla macchina nel suo primo fine settimana è davvero impressionante. […] Le mie soft sono andate bene per due giri, poi hanno raggiunto il picco e si sono deteriorate. Anche in questo caso un set di dure, forse, sarebbe stato positivo col senno di poi. Ma come ho detto, non ho potuto farlo a causa di Lewis“.

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