Con un tempo di 1:16.714 Charles Leclerc si aggiudica le FP3 del GP d’Australia. Ancora una volta grande equilibrio sul giro secco, mentre sul passo gara Red Bull continua a essere la favorita. Occhio alla rediviva Mercedes…
Le FP3, con gli ultimi 60 minuti di Prove Libere, cominciano senza particolari frenesie da parte delle scuderie che, allo spegnimento del semaforo in pit lane, schierano in pista i propri piloti con calma e senza avere fretta di segnare subito un tempo utile. Ad occupare l’asfalto dell’Albert Park, in ordine, le due McLaren di Norris e Piastri (su gomma dura per completare i classici giri di rodaggio), seguite dalle Red Bull e dalle Ferrari (entrambe su gomme medie).
A venti minuti dall’inizio della sessione sono dunque solamente sei i piloti ad aver completato un giro lanciato. Tra questi, come da copione noto, Max Verstappen è il più veloce: con un crono di 1:17.000 l’olandese guadaga la vetta provvisoria della classifica, precedendo di appena 50 millesimi il compagno di squadra Pérez. Leggermente più indietro le due Ferrari, con Sainz a 4 decimi dal riferimento di Verstappen e Leclerc oltre 1.2 secondi più lento.
Con il passare dei minuti la situazione in classifica sembra però sorridere ai due della Rossa che, complice una maggiore confidenza con le proprie monoposto, riescono a insidiare e successivamente a occupare la prima fila precedentemente monopolizzata dai due alfieri Red Bull. Sainz, con un invidiabile 1:16.791, si porta in prima posizione rifilando 3 decimi ai rivali di Milton Keynes e quasi un secondo al compagno di squadra, in quarta posizione; a sua volta Leclerc ha modo di migliorare il proprio crono su gomma media e di salire in seconda posizione, pur rimanendo a 296 millesimi da Sainz.
In casa Red Bull le monoposto sembrano funzionare meglio durante le simulazioni di gara, con il solito metronomo Verstappen che riesce a mantenere un passo costante sul 22.7. Anche Pérez, a onor del vero, rimane stabile sul 22 alto, dimostrando ancora una volta in questo fine settimana di essere molto vicino ai tempi del compagno di squadra. Sainz, nella sua personale simulazione, riesce però a essere più veloce dei due piloti Red Bull girando un intero run sul 22 basso/21 alto e chiudendo il suo miglior giro in simulazioe passo gara in 1:21.424. Ignoti i carichi di benzina che potrebbero aver giocato un ruolo significativo in questo margine di differenza così ampio.
Nelle fasi finali della sessione le monoposto sono tornate su gomma rossa per provare gli ultimi time attack e preparare il terreno in vista delle imminenti qualifiche. Il tempo di Sainz, 1:16.791, è ancora il riferimento con il quale i piloti devono fare i conti consultando il cronometro. Su mescola soft Lando Norris non si spinge oltre la settima posizione, chiudendo il proprio giro lanciato a 7 decimi dal tempo del ferrarista; leggermente più indietro le due Aston Martin, che fino alle FP2 avevano dimostrato, in genere, di avere qualche voce in capitolo non tanto in gara quanto nelle qualifiche.
Grande miglioramento, invece, delle due Mercedes, con Hamilton che riesce a terminare il primo tentativo di time attack ad appena 15 millesimi dal riferimento di Sainz. Non è da meno Russell, che però chiude terzo a 2 decimi dallo spagnolo; l’inglese ha però modo di portare la sua Mercedes numero 63 a 95 millesimi dal tempo di Sainz nel suo secondo tentativo su gomma rossa.
Ancora una volta grande equilibrio sul giro secco, tra piloti che non riescono a migliorarsi o che comunque si migliorano di pochi millesimi. È il caso di Leclerc che, a cinque minuti dalla fine, dopo un lungo warm-p della propria mescola, fa segnare un tempo appena 33 millesimi più lento del riferimento di Sainz.
Il monegasco chiude in terza posizione, dietro Hamilton e davanti Russell, ma ha modo di effettuare un secondo time attack che gli coonsentirà, al calare della bandiera a scacchi, di conquistare la prima posizione in classifica al termine delle FP3. Battuto di 20 millesimi il riferimento di Verstappen (1:16.734), che pochi secondi prima del monegasco aveva a sua volta batturo il tempo di Sainz per 57 millesimi.
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