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Verstappen preoccupato dal bouncing in vista di Monaco: “Dovrò ordinare una nuova schiena!”

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I problemi di bouncing della Red Bull RB22 preoccupano Verstappen, che a Monaco teme un weekend particolarmente complicato.
 

Il Gran Premio di Monaco è alle porte e in casa Red Bull cresce la preoccupazione per l’eccessivo rimbalzo della RB22, un problema tecnico che continua a limitare il potenziale della monoposto austriaca. A lanciare l’allarme è Max Verstappen, che dopo il fine settimana canadese ha evidenziato come le caratteristiche del circuito del Principato possano amplificare ulteriormente le difficoltà finora evidenziate dalla RB22.

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GP Monaco Montecarlo

Con i suoi 3.3 km di asfalto irregolare, cambi di pendenza repentini e cordoli da aggredire per trovare il miglior tempo su giro, il layout del tracciato di Montecarlo mette a dura prova il telaio delle monoposto. In una pista dove davvero ogni centimetro può fare la differenza in termini cronometrici, Monaco rappresenta uno dei test più severi per una vettura come la RB22, particolarmente sensibile alle superfici sconnesse.

Un aspetto di cui Verstappen è pienamente consapevole. Interpellato sulle prospettive Red Bull nel tradizionale appuntamento con il Principato, Verstappen ha risposto con la sua consueta ironia: “Monaco sarà fantastica. Credo che dovrò ordinare una nuova schiena!“.

Una battuta che però lascia trasparire apprensone per uno dei circuiti più accidentati del calendario. Già a Montréal, l’olandese aveva lamentato problemi di bouncing a bordo della sua RB22, nonostante sia riuscito comunque a concludere l’appuntamento sul gradino più basso del podio. “In Canada ho faticato molto con il comportamento della macchina… non riuscivo a spingere. I piedi mi si staccavano addirittura dai pedali, quindi è stato molto difficile essere costante. Ovunque ci siano dossi sarà difficile per noi“.

Anche il Team Principal della scuderia austriaca, Laurent Mekies, ha provato a fare chiarezza sulla questione bouncing, rinnovando la fiducia nel team e nella sua capacità di trovare una risposta tecnica efficace ai problemi della RB22. “Al momento non esiste un aspetto che possiamo classificare come ‘irrisolvibile nel 2026’. È un gioco molto difficile. A Montréal Max era estremamente insoddisfatto della vettura, ma ha comunque disputato una grande gara. È un invito a prendere più rischi, accettare il dolore e continuare a esplorare“.

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