Le qualifiche del GP d’Australia, per Lewis Hamilton, non sono andate come da pronostico. Il pilota inglese, infatti, non riesce a superare il taglio del Q2 e chiude la sua giornata in undicesima posizione. Un risultato decisamente al di sotto delle aspettative comparato con il sesto posto del compagno di squadra, Russell.
Sul risultato di Lewis hanno inciso due fattori principali: un sovrasterzo avuto in curva 14 e, come dichiarato dal pilota della Mercedes, un repentino cambiamento del vento. Una causa, la seconda, che potrebbe configurarsi come uno dei punti deboli della Mercedes W15.
La delusione in casa Mercedes
Al termine delle qualifiche, oltre alle dichiarazioni di Wolff, sono arrivate anche quelle di Hamilton. Il numero 44 ha detto di essersi sentito a suo agio dopo l’ultima sessione di libere: “Per me le FP3 sono state positive, sono andato con uno spirito positivo verso le qualifiche. Poi durante la sessione il fattore vento ha messo la macchina sul filo del rasoio”.
Lewis ha poi rilasciato alcune dichiarazioni in merito al passo gara: “Non so quali possano essere le prospettive sul ritmo di gara. Non ho avuto modo di provarlo ma domani è un altro giorno e vedremo cosa riusciremo a fare. Sono tutti molto veloci.”
“Questa situazione va avanti da due anni”
Per Mercedes non è stato sicuramente un inizio di stagione esaltante. La W15 mostra difficoltà così come le due precedenti monoposto ad effetto suolo. Difficoltà sottolineate dallo stesso Hamilton: “Sono due anni che abbiamo difficoltà di questo tipo. A volte abbiamo la sensazione che potrebbe essere tutto molto positivo ma è un qualcosa che scompare molto velocemente. L’unica cosa che possiamo fare in questo momento è lavorare”.

