Ocon ha parlato della sua gara in Australia, in cui ha perso una zona punti importante a causa di un episodio sfortunato.
Una delle più grandi delusioni di questo inizio di 2024 è senza dubbio Alpine, relegata al fondo della griglia dopo un 2023 decisamente migliore. Se la situazione era stata abbastanza disastrosa nelle due tappe orientali, in Australia la A524 si è comportata meglio. In particolare, a distinguersi è stato Ocon, capace di lottare virtualmente per la zona punti fino a pochi giri dalla fine. Il francese ha però dovuto fare i conti con un episodio sfortunato, che lo ha di fatto condannato alla P16.
Riassumendo, il francese (fermatosi al giro 9 per la prima volta) ha dovuto effettuare una sosta extra nel corso del giro 16, quando era in battaglia con le due Haas e Albon, a causa di temperature dei freni troppo alte. Purtroppo per lui e la sua squadra, il secondo set di gomme non è bastato, e il terzo pit stop ha condotto la sua Alpine addirittura al di fuori della top 15.
“Prima della rottura stavamo lottando con Kevin, Alex, ed eravamo tutti e 3 davanti a Nico. Quindi eravamo potenzialmente in lotta per dei punti. Penso oggi avremmo finito tra la P9 e la P11. Sfortunatamente, non lo sapremo mai, ma è comunque stata una gara interessante. Sono felice di come siamo migliorati, del ritmo che avevamo. Avevamo lo stesso passo di questi ragazzi [Albon, Hulkenberg, Magnussen]. Stavamo andando bene” ha detto Ocon commentando la gara con autosport.com.
A questo punto, la domanda è “Cosa ha portato al problema?“. La risposta è una visiera a strappo, che ha portato al surriscaldamento dei freni. Di fatto, è successa la stessa cosa che ha creato difficoltà a Sergio Perez.
“Al primo giro, una visiera ha colpito il mio specchietto, ma è stata solo la prima cosa. Un paio di giri dopo, un altro tear-off è finito nei miei freni. Tutta la parte posteriore dell’auto avrebbe preso fuoco se non ci fossimo fermati. Era ovviamente la cosa più sicura da fare. Non avremmo potuto fare molto altro in questa situazione” ha raccontato l’alfiere Alpine. “Molte cose sono andate storte, siamo stati un po’ sfortunati. Ma dobbiamo ricordarci dei progressi fatti questo weekend, sperando di poter continuare così”.

Dopo la spiegazione di Ocon, il numero di piloti che hanno dovuto sacrificare (magari anche solo parzialmente) la propria gara per una visiera a strappo sale quindi a due. Ovviamente, non è la prima volta che accade e sicuramente non sarà l’ultima. Il problema, però, potrebbe essere risolto obbligando i piloti a tenerle da qualche parte all’interno della vettura: è davvero giusto che, casualmente, alcuni piloti debbano ritirarsi o perdere tempo per la comodità di gettare le visiere al di fuori della macchina e quindi in pista?

