Negli ultimi anni la Formula 1 sta vivendo un periodo d’oro. Lo spettacolo attrae sempre più fan da ogni parte del mondo, in modo particolare i fan più giovani. Il merito di questo successo straordinario va anche a Stefano Domenicali, CEO e presidente della F1, che negli anni si è impegnativo per diffondere ancora di più il mondo del motorposrt. Anni che, nonostante il successo, sono stati segnati anche da qualche inconveniente, come il recente caso Horner in casa Red Bull.
In un’intervista rilasciata negli ultimi giorni, l’italiano illustra i numeri che stanno cambiando questo sport, con orgoglio e soddisfazione.
“Faccio parlare i numeri. Nel 2023 abbiamo sfiorato i tre miliardi di ricavi. Negli autodromi abbiamo avuto sei milioni di spettatori dal vivo. Oggettivamente la F1 non è mai stata così popolare”.
Difatti, sono sempre di più gli Stati che auspicano ad avere la possibilità di ospitare un gran premio. Proprio perché attorno all’evento della gara si crea lo spettacolo. Come visto lo scorso anno a Miami o a Las Vegas ed in tante altre tappe del campionato.
Il dominio Red Bull:
Nonostante il grande successo, la F1 degli ultimi anni sta vedendo l’egemonia del team austriaco e di Max Verstappen. Come visto in Australia, solo un problema ai freni ha fermato l’olandese dal conquistare la terza vittoria stagionale sulle tre gare disputate.

Tuttavia Domenicali afferma che non si tratta di una novità per il motosport.
“Stiamo vivendo un periodo storico egemonizzato dalla Red Bull. Ma non è una novità, in Formula Uno i cicli ci sono sempre stati. Io ero in Ferrari quando tra il 1999 e il 2008 conquistammo sei titoli piloti e otto costruttori…”
Domenicali sul caso Horner:
L’intervista si sposta poi sul caso Horner, che rimane comunque un argomento molto accesso e discusso. Tuttavia, l’imolese preferisce non sbilanciarsi. Difatti, nelle ultime settimane né Liberty Media né F1 hanno voluto commentare la questione interna alla Red Bull.

“È un argomento al quale sono completamente estraneo. Non faccio commenti. Semplicemente mi auguro che l’immagine della Formula 1 venga rispettata da chiunque appartenga al nostro mondo“.
Stefano Domenicali è motivo d’orgoglio per l’Italia e con questo successo ancora di più.

