I timori di Verstappen che vedevano il passo della Red Bull sotto le aspettative sono stati smentiti da Christian Horner, riportando la calma.
La terza sessione di prove libere aveva posto più di qualche interrogativo sull’effettivo passo della Red Bull, preoccupazione poi smentita dalla gara e in seguito da Christian Horner stesso.
La giornata di venerdì non è stata un metro di paragone accettabile per le squadre, che si sono viste dover tagliare i programmi a causa della pioggia che si è abbattuta sul tracciato durante il pomeriggio del Giappone.
La gara ha tolto però ogni dubbio sulle capacità a Suzuka della RB20. Sia Verstappen che Perez sono riusciti ad allungare fin da subito su Norris e poi su entrambe le Ferrari, risalite fino alla terza e quarta posizione davanti alle McLaren.
I sette decimi di distacco visti durante le FP3 sono state più uno spauracchio per la squadra Campione del Mondo come confermato dallo stesso Christian Horner, soddisfatto dopo la disfatta in Australia.
“È stato fantastico riprendersi dopo il DNF in Australia e, dopo un ottimo inizio di stagione, era importante riprendersi rapidamente“, ha detto il Team Principal di Red Bull.
“Penso che lo abbiamo fatto con enfasi qui a Suzuka questo fine settimana”.
“È stata una grande prestazione, abbiamo ottenuto la prima fila, un primo e secondo posto, il giro più veloce e il pit-stop più veloce. Quindi, nel complesso, è stata una grande prestazione di squadra“.

Riguardo alle preoccupazioni sul passo gara, Horner non ha una sola spiegazione sul perché non si siano concretizzate, lasciando così spazio ad una prestazione maiuscola della RB20.
“Parlando con i piloti, la macchina è migliorata sempre di più durante la gara“, ha detto.
“Penso che, sicuramente, forse la temperatura abbia aiutato un po’ e anche i cambiamenti di setup siano stati utili”.
Horner non vede le temperature come un ostacolo
Come Sainz durante le interviste aveva dichiarato che Red Bull probabilmente si stesse nascondendo durante le simulazioni di passo gara oppure che i carichi di carburante in Ferrari fossero minori del previsto, anche Horner è intervenuto sulla questione che ha sollevato i dubbi sulle prestazioni del team austriaco.
“Non sappiamo quanto carburante abbia effettivamente consumato la Ferrari venerdì per indicare esattamente quale sia stata la differenza su quei giri”, ha dichiarato il TP inglese.
“Ma, sicuramente, il team di ingegneri ha fatto un ottimo lavoro nel trasformare una difficoltà di venerdì in un vantaggio di domenica.“
Intervistato sull’effettiva presenza di interrogativi all’interno del team, Christian Horner ha risposto: “Non lo sai, davvero, e questi pneumatici sembrano essere particolarmente sensibili”.
“Sicuramente il fatto che le condizioni fossero un po’ più calde non è stato uno svantaggio per noi“.
“Penso che il buon lavoro svolto dagli ingegneri, supportati da Milton Keynes, e le modifiche che hanno introdotto sulla vettura abbiano funzionato molto bene sul lungo termine. Il degrado è stato molto basso e ha funzionato molto bene”.

Verstappen sorpreso dai progressi fatti sull’assetto
Il pilota olandese, fino al cambio setup prima delle FP3, non era convinto del setup della sua RB20. I 20 secondi di vantaggio su Perez conquistati poi in gara lo hanno fatto ricredere, guidandolo ad una vittoria in solitaria grazie ad una vettura pressoché perfetta.
“Sì, non ero contento fino alle qualifiche, ma poi abbiamo apportato alcune modifiche”, ha Verstappen detto nella conferenza stampa post-gara.
“E sì, ovviamente, non posso entrare nei dettagli di ciò che abbiamo fatto, ma oggi è stato d’aiuto. E tutto lo ha reso molto più piacevole da guidare e un po’ più sotto controllo”.
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