Come da pronostico a Suzuka le Red Bull sono tornate a dominare davanti a Ferrari, stessa storia di sempre? Forse stavolta no.
Dopo solo sei mesi la F1 ritorna a Suzuka, e con una prova di grande solidità, nella domenica nipponica, le Ferrari dimezzano il loro distacco da Max Verstappen rispetto alla scorsa stagione.
Una gara dove i sorpassi non sono stati al centro della scena, dove gli osservati speciali sono state stavolta le strategie, che hanno reso la gara di Suzuka una sorta di partita a scacchi. Certamente la faccia mostrata dalla F1 non è la più emozionante, ma nell’analisi del nuovo percorso Ferrari portato avanti da Vasseur, è sicuramente interessante e di buon auspicio vedere come è migliorata la gestione gomme nelle domeniche di gara, a differenza di quanto succede nelle qualifiche del sabato.

Al di là delle difficoltà nel giro secco, la Ferrari di Vasseur si mostra estremamente concreta in gara, in una gestione gomme perfetta e soprattutto a livello strategico, con scelte nelle tempistiche dei pit stop che fino ad ora si son sempre rivelate azzeccate, permettendo per esempio a Leclerc di tagliare il traguardo in quarta posizione dopo esser partito dell’ottava casella della griglia.
Se la lotta al secondo posto sembra facilitata dagli errori dei diretti rivali di Ferrari, non si può dire che valga lo stesso per la rincorsa a Perez. Infatti, nonostante gli aggiornamenti massicci portati in pista da Red Bull, a Suzuka la SF-24 ha mostrato di avere il passo del pilota messicano, ed i 5 punti di vantaggio su Leclerc dopo quattro gare ne sono la prova.
Quattro gran premi dove Ferrari ha sempre gareggiato con la stessa ala posteriore, portando come aggiornamenti solo due piccoli particolari aerodinamici.
Tra due settimane ci sarà il primo dei due appuntamenti consecutivi dove tornerà la sprint race, Cina e Miami, dove i team avranno a disposizione solo una sessione di prove libere per prepararsi al meglio. Lo scorso anno Ferrari, al netto dei problemi intrinsechi alla SF-23, ha mostrato di saper presentarsi con una vettura con una messa a punto coerente a quanto il circuito avrebbe chiesto. Speriamo che questa tradizione continui, in vista di Imola, dove dovrebbero arrivare grossi aggiornamenti, per poter sognare una Ferrari competitiva fin dal sabato e magari ancor più vicina alle Red Bull.

