Le recenti dichiarazioni dell’ex ingegnere Ferrari, Luigi Mazzola, hanno acceso i riflettori sul mondo sulla figura di Toto Wolff, attuale team principal della Mercedes-AMG Petronas Formula One Team. Mazzola, noto per le sue opinioni dirette e senza mezzi termini, ha criticato aspramente Wolff e la situazione attuale della scuderia tedesca.
“In questa situazione, francamente, Toto Wolff è quasi inutile”, ha dichiarato Mazzola, evidenziando una mancanza di leadership o capacità decisionale da parte del dirigente austriaco. Le critiche non si fermano qui, con Mazzola che mette in discussione la competitività della Mercedes nel breve termine: “Dovranno aspettare il 2026 per tornare competitivi? Sì, ma questo un po’ tutti, vista la prestazione della Red Bull. Io penso che siano persi”.
Uno dei punti centrali delle sue critiche riguarda la gestione delle risorse tecniche e strategiche da parte del team. Mazzola sostiene che la Mercedes sia persa sia nella costruzione di una vettura competitiva che nella ricerca di assetti efficaci: “Io non capisco, si perdono sia nel portare in pista una macchina decente che nel trovare assetti altrettanto decenti”.

Le scelte di strategia adottate dalla Mercedes durante le gare non sono sfuggite al giudizio severo di Mazzola. La decisione di montare pneumatici bianchi, bianchi e gialli durante la gara è stata definita “veramente fuori di testa” dall’ingegnere, che ha evidenziato il rischio eccessivo assunto dal team. Nonostante una qualifica non disastrosa, la Mercedes ha faticato a tradurre le prestazioni in risultati tangibili, come dimostrato dalla lotta serrata in pista tra diversi piloti di altre scuderie.
“In fin dei conti tra Sainz, Piastri e Hamilton erano lì, parliamo di un decimo. C’è una somma di situazioni che fa sì che questi siano persi totalmente, Wolff farebbe bene a stare a casa”, conclude Mazzola, evidenziando la vicinanza tra i piloti di diverse scuderie e la necessità per la Mercedes di rivedere la propria strategia e organizzazione interna.

