fernando alonso suzuka 2024

Lunga vita agli Alonso!

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Negli ultimi due appuntamenti, in Australia e in Giappone, a far parlare di sé e della sua guida old style è stato Fernando Alonso.

Fernando Alonso fin dalla prima gara della stagione ha dimostrato ancora una volta che l’età è solo un numero.

A 42 anni infatti, Alonso continua a correre ad altissimo livello riuscendo spesso a portare la sua Aston Martin nelle posizioni che assegnano punti.

Al contrario, il suo compagno di squadra Lance Stroll ha faticato anche in Giappone, non riuscendo neanche a mettere la sua AMR24 in Q2.

Oltre alle sue prestazioni sempre al top, Alonso ultimamente ha fatto parlare molto di sé e del suo modo di guidare, un po’ “old style”.

L’Asturiano infatti ha conservato nel tempo una intelligenza tattica di altri tempi, difficilmente osservabile nel modo di guidare, sempre più “robotico”, queste vetture moderne, governate dall’elettronica e dagli ingegneri.

L’approccio “old style” di Nando

In Australia, Alonso ha ricevuto 20 secondi di penalità per aver guidato in maniera pericolosa e, secondo la federazione, aver di fatto portato George Russell a commettere l’errore che gli è costato il ritiro all’ultimo giro del gran premio.

Lo spagnolo ha commentato la vicenda dicendosi sorpreso e ha poi polemizzato sottolineando come il difendersi, in Formula 1, sia un’arte. Alonso ha ribadito poi che secondo lui non c’è niente di male nel rallentare prima di una curva per preparare al meglio l’uscita e che questo tipo di difesa si sia sempre usata in Formula 1.

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Archiviato, non senza polemiche e pareri discordanti degli stessi piloti, il caso Australia, ecco che dopo il gran premio del Giappone, corso a Suzuka, è scoppiato un altro piccolo caso sullo stile di guida di Alonso.
Questa volta non c’è stata nessuna penalità ma è stato proprio Alonso, ai microfoni di Dazn Spagna, a scherzare su una possibile penalità, dicendo “vediamo se mi squalificano dal campionato”.

Ma cosa è successo?

Il pilota dell’Aston Martin ha raccontato come nel finale di gara abbia dato volontariamente il drs a Oscar Piastri per difendersi dall’arrivo di George Russell con gomme più fresche.

Questa tattica è stata usata di recente da Carlos Sainz, che l’anno scorso a Singapore ha tenuto Lando Norris tra se e Russell (per caso sempre il pilota inglese) per difendersi da un possibile attacco grazie alla gomma nuova.

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