Il gran premio di Suzuka ha confermato quanto emerso dalle prime tre gare del mondiale: la Mercedes è in grande difficoltà. Per analizzare questa difficile situazione si può fare il paragone con la gara della passata stagione. Hamilton e Russell avevano concluso rispettivamente in quinta e settima posizione, con un distacco di 49 e 57 secondi dal vincitore, il solito Verstappen. Quest’anno c’è stato un calo della performance ed anche un miglioramento da parte degli avversari: Russell ha chiuso settimo ed Hamilton solamente nono. Con un distacco di circa 45 secondi sempre dal pilota olandese.

Inoltre Mercedes si trova quarta nel mondiale costruttori, lontana dai primi tre top team, con solo 34 punti; per di più inseguita da Aston Martin a 33 punti. Quindi, che succede? Perché mentre la maggior parte degli avversari è riuscita a perfezionare le proprie vetture, le frecce d’argento sono rimaste ferme? Ieri si sono visti due grandi problemi: la gestione delle gomme e la strategia utilizzata, come spiegato dallo stesso Toto Wolff nel post gara.
La strategia Mercedes:
La strategia scelta dal team non è sembrata quella più adatta. Entrambi i piloti sono partiti con la gomma media. Sfruttando la bandiera rossa del primo giro, hanno deciso di cambiare la mescola, scegliendo la hard con cui hanno corso per 22 (Russell) e 23 (Hamilton) giri. In questo modo, la scuderia di Brackley sperava di poter arrivare alla bandiera a scacchi senza ulteriori pit stop.

Quando Leclerc e Russell si erano ritrovati in prima e in seconda posizione (dopo le soste dei principali rivali) il gap tra i due si è esteso notevolmente. La Mercedes dell’inglese non è riuscita ad avvicinarsi al passo che aveva il monegasco ed ha dovuto subire ben quattro sorpassi. La distanza tra i due è aumentata quindi da quattro ad undici secondi in appena sei giri.
Difatti, dal sedicesimo giro in poi i due alfieri della Mercedes hanno subito un significativo crollo in termini di prestazione della gomma hard. I loro tempi si sono notevolmente alzati, arrivando anche a girare in un minuto e 40 secondi dopo appena tredici giri, contro l’ottimo 1:37 di Leclerc.

Il secondo stint:
In questo modo, il team tedesco si è trovato costretto a fermare entrambi i suoi piloti, montando un nuovo set di pneumatici hard. Proprio per questi tempi troppo alti del primo stint, Toto Wolff spiega che il primo quarto di gara è stato cruciale per il loro gran premio e che probabilmente si poteva lottare per il podio.
Tuttavia, sebbene i tempi siano migliorati dal secondo stint in poi, il passo gara era comunque inferiore rispetto ai tre team di testa. E sicuramente il distacco ormai accumulato dal gruppo di testa era impossibile da recuperare.

Quindi, la strategia adottata dalla Mercedes non ha funzionato. Il passo gara era troppo lontano rispetto ai top team ed i numerosi sorpassi subiti verso la fine del primo stint hanno spento le speranze della singola sosta.
“La macchina non è mai andata come speravo“. ha spiegato Lewis Hamilton al termine di un frustrante pomeriggio. La scuderia anglo-tedesca ha scelto di portare il primo pacchetto di aggiornamenti aerodinamici tra qualche gara, forse nel gran premio di Imola Riuscirà la Mercedes recuperare un po’ del grande distacco che ha ormai accumulato dalla vetta della classifica?

