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F1 | Russell ed i problemi con il casco causati dalle turbolenze

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Secondo George Russell nel 2024 sono notevolmente aumentati i problemi dentro l’abitacolo a causa delle turbolenze causate dalle altre vetture

Questo 2024 è, finora, l’anno più complicato per la Mercedes di cui si ha ricordo quantomeno negli ultimi anni: mai Hamilton e le frecce d’argento erano andate così male dopo 4 gare, con appena 34 punti conquistati ed un 7° e 9° posto in Classifica Piloti. Il Gran Premio del Giappone non ha fatto altro che mettere ulteriormente in luce le problematiche della scuderia tedesca quest’anno, con una gara difficile lontana dalla vetta dopo il doppio zero di Melbourne.

A complicare ulteriormente le cose, a molti non è sfuggito un (neanche piccolo) particolare evidenziato in un team radio da George Russell, il quale si lamentava dell’aria sporca che influiva sul comfort nell’abitacolo infastidendo il casco. Questo particolare è stato poi ripreso a fine gara dallo stesso inglese nelle interviste, il quale ai microfoni di Autosport ha dichiarato: “è stato un po’ un tema quest’anno; nonostante non abbia avuto problemi con il casco né durante le prove libere né in qualifica, appena arriviamo in gara ricevo molti ‘colpi’ e ho tante difficoltà a causa di tutte le turbolenze e le macchine intorno a me, che sono decisamente più difficili da seguire rispetto al passato.”

Secondo George Russell nel 2024 sono notevolmente aumentati i problemi dentro l'abitacolo a causa delle turbolenze causate dalle altre vetture

Suzuka ed i problemi di George

In quello che si è rivelato un ulteriore weekend più che complicato per la Mercedes, Russell ha anche fatto riferimento alla vibrazione dello sterzo avvertito durante la gara: “si, c’è stato ma non sono sicuro da dove provenga; potrebbe esserci un piccolo punto piatto, devo solo valutarlo.”

In merito al duello con Piastri e all’investigazione FIA (dalla quale non è poi scaturita alcuna penalità) George ha detto: “è stata una bella battaglia. Ovviamente ho frenato molto in ritardo: pensavo di avergli dato abbastanza spazio ma c’è stato un leggero contatto e mi ha un po’ sorpreso vederlo andare dritto, anche se alla fine sono riuscito a passarlo.”

“La lotta era veramente serrata tra i team dietro la Red Bull, tant’è che abbiamo visto sei vetture in qualifica in due soli decimi: nonostante questo ieri non abbiamo avuto un ottima giornata ed oggi ne abbiamo pagato il prezzo” ha dichiarato, in merito al 7° posto. “Penso avesse senso partire con le hard dopo la bandiera rossa: all’inizio ho perso molto tempo dietro Lewis, ma una volta fermati ai box credo che il ritmo fosse abbastanza forte, in linea con Charles e Lando…quindi se fossimo partiti qualche posizione più avanti sarebbe stata una gara diversa” ha concluso.

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