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Wolff: dietro la W15 problemi di correlazione, non testardaggine

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Le deludenti prestazioni della Mercedes W15 secondo Wolff sono da attribuire alla mancanza di correlazione tra i dati della galleria del vento con i dati in pista e non alla testardaggine dei suoi reparti.

Le Mercedes W13 e W14 sono state un durissimo colpo per la scuderia di Toto Wolff, che ha visto portare a Brackley una sola vittoria e 25 podi in ben 44 gare.

Prima il concetto zero-sidepods che non sfruttava a pieno il fondo ha reso la vettura del 2022 imprevedibile da guidare con continui rimbalzi e problemi di porpoising. La W14 poi, rivoluzionata a Monaco, ha avuto sin dall’inizio problemi di manovrabilità del posteriore.

Tutto questo quadro ha portato Mercedes a stracciare completamente i progetti delle prime due vetture ad effetto suolo per realizzare una W15 più prevedibile e semplice da guidare.

Nelle prime tre gare della stagione però, anche la nuova vettura si è rivelata un flop importante, e Wolff ipotizza un grave problema di correlazione tra i dati della galleria del vento e le vere prestazioni che si vedono in pista.

Mercedes F1 W15 di George Russell: Wolff fa il punto sulla vettura

“Quando guardo gli aspetti positivi, penso che abbiamo eliminato molte potenziali cause profonde dall’equazione“, ha detto Wolff affrontando una riflessione a ritroso nel tempo delle prime Mercedes ad effetto suolo.

“Non eravamo sicuri della nostra sospensione. Non eravamo sicuri della rigidità del nostro supporto del cambio. Avevamo una cremagliera dello sterzo vibrante. Tutte queste cose sono scomparse”.

“Ma fondamentalmente, ciò che vediamo nel tunnel non è correlato a ciò che accade in pista“.

La squadra è unita per risollevarsi

Il Team Principal della Mercedes non crede che sia un solo ingegnere che indirizza la squadra la colpa delle difficoltà degli ultimi anni. Piuttosto lo sguardo si rivolge alla galleria del vento e al simulatore.

“Non c’è una sola persona che dice: ‘Interpreterei questi dati in questo modo’ creando un dogma che non ci fa progredire”.

Non vedo dogmatismo. Vedo un ambiente aperto dove le persone condividono, dove le persone si prendono per il naso e provano a risolvere i problemi del proprio settore”.

Toto Wolff con i suoi piloti

Wolff ha inoltre parlato di Mercedes come un ambiente dove la colpa assoluta non esiste, e la sua lunga carriera a partire da azionista della Williams lo ha forgiato in maniera importante su questo punto di vista.

“A volte ci vuole tempo per crescere perché ai tempi della Williams sapevo cosa mancava. Ma qui non credo che ci manchi qualcosa. È solo una complicazione di ciò che sta accadendo all’auto che non possiamo vedere. È come un interruttore on-off.”

Il Gran Premio d’Australia è stato un brutto colpo per Mercedes, che ha visto Hamilton ritirarsi per un guasto della power unit e Russell terminare la gara in mezzo alla pista dopo l’impatto sulle barriere di curva 6 all’ultimo giro.

Dobbiamo scavare a fondo perché è brutalmente doloroso [il risultato del Gran Premio]”.

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