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F1 | 5 considerazioni dopo il GP del Canada

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Andiamo a vedere i principali spunti di riflessione che chi ha lasciato la gara disputata a Montrèal

Dopo il GP di Miami, la F1 è tornata a correre in nord America con il GP del Canada. La gara, disputata sul circuito di Montréal intitolato a Gilles Villeneuve, ha visto trionfare ancora una volta Antonelli che, a causa dei problemi di Russell in gara, dà il primo scossone alla classifica piloti portandosi a +43 sul compagno di squadra.

Bene anche Hamilton e Verstappen che chiudono entrambi sul podio così come Colapinto sesto. Da sottolineare, invece, come il meteo non si sia rivelato uno dei fattori chiave della gara in quanto i piloti hanno corso in condizioni da asciutto nonostante le previsioni della vigilia dessero pioggia per la gara di ieri.

Andiamo, però, a vedere i principali spunti di riflessione che ci ha lasciato il GP del Canada.

1) Antonelli frantuma record

Non possiamo non partire da Kimi Antonelli: l’italiano, dopo essere stato nervoso nel corso della gara Sprint a causa delle manovre di Russell, è riuscito a centrare il quarto successo consecutivo. Antonelli batte così un nuovo record dato che nessun pilota, alla stagione d’esordio nella categoria, aveva ottenuto quattro vittorie consecutive.

Kimi Antonelli, vincitore del GP di F1 in Canada

Il pilota Mercedes durante la gara ha duellato con Russell soprattutto nelle fasi iniziali della corsa con l’inglese che si è poi dovuto ritirare a causa di problemi meccanici. Da lì in poi, Antonelli ha mantenuto un ritmo insostenibile per il resto della concorrenza andando a conquistare la vittoria. In Catalogna Antonelli centrerà il quinto successo di fila?

2) McLaren: perché partire con le intermedie?

Probabilmente ce lo siamo chiesti tutti all’inizio della corsa: come mai McLaren (e altre squadre) hanno optato per la gomma intermedia? E’ vero, era prevista pioggia per la gara ma alla partenza la pista canadese era completamente asciutta. Ciò suggeriva – almeno per le prime fasi – di partire con la soft, la migliore tra le gomme da asciutto in caso di pioggia leggera ed eventualmente montare la gomma intermedia.

Un errore strategico fatale visto che poi la gara di Norris e Piastri è stata decisamente in salita: il pit stop obbligatorio dalle intermedie alle gomme da asciutto ha costretto i due piloti a scivolare nella parte centrale del gruppo e a ricostruire la loro gara. Gara che per Norris è finita in anticipo per problemi al cambio; Piastri, invece, ha chiuso fuori dai punti al termine di una gara caratterizzata dal contatto con Albon nella prima parte del GP. La stagione McLaren è stata altalenante sin qui ma la macchina sembra essere migliorata con gli sviluppi: vedremo cosa succederà a Barcellona.

3) Ferrari: difficoltà Leclerc, splendido Hamilton

La Ferrari ha ottenuto un buon bottino di punti sul tracciato canadese nonostante la pista di Montréal non fosse la più ideale per le caratteristiche della SF-26: la Rossa ha mostrato un’ottima competitività nei primi due settori per poi pagare nel terzo dove ci sono i due rettilinei principali del circuito.

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Soffermandoci sui piloti, Leclerc è apparso in evidente difficoltà. Non è un mistero che il monegasco non apprezzi particolarmente questa pista e lo si evince anche dai piazzamenti: ottavo in qualifica a tre decimi da Hamilton e quarto in gara anche se il ritmo non è stato sicuramente dei migliori. Totalmente diversa, invece, la giornata di Hamilton: l’inglese ha ottenuto il miglior risultato con la Ferrari in quella che è stato il suo miglior GP corso con la Rossa (e non soltanto per la posizione). Il duello con Verstappen ci ha riportato al 2021: chissà che non ne vedremo altri nelle prossime gare.

4) La crescita di Franco Colapinto

Uno dei piloti sicuramente più in forma delle ultime gare è sicuramente Franco Colapinto: dopo l’ottima prova di Miami, il pilota argentino si è confermato anche sul tracciato canadese chiudendo ad un passo dai punti nella gara Sprint e in sesta posizione nella gara lunga.

Colapinto ha chiuso per la terza volta a punti nelle prime cinque gare e per il secondo GP di fila è arrivato davanti al suo compagno di squadra Gasly: vedremo se il pilota Alpine riuscirà a proseguire il suo momento positivo e a fare un importante salto di qualità.

5) Record di ritiri e giri di formazione

Oltre al record di Antonelli, ne sono stati battuti altri due nel GP del Canada: si è trattato, infatti, del GP con più giri di formazione e più ritiri in questa prima parte di campionato. I tre giri di formazione sono stati necessari a causa dei problemi al motore riscontrati poco prima della procedura di partenza sulla vettura di Lindblad. Il pilota VCARB è stato costretto al ritiro e la gara è stata conseguentemente accorciata di tre giri.

Oltre al ritiro di Lindblad, ce ne sono stati altri 5: Russell e Norris hanno accusato problemi meccanici così come Perez che ha dovuto fare i conti con un cedimento strutturale della sospensione destra. Alonso si è dovuto ritirare per un problema al sedile mentre Albon – suo malgrado – ha terminato la sua gara anzitempo dopo il contatto con Piastri.

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