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Clamoroso in Cina: Aston Martin protesta contro Sainz e la Ferrari!

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L’incidente di Carlos Sainz nella Q2 del Gran Premio della Cina ha scatenato una controversia nella comunità della Formula 1.

L’Aston Martin ha presentato una protesta formale ai risultati delle qualifiche, sostenendo che il comportamento di Sainz violasse l’articolo 39.6 del Regolamento Sportivo della FIA.

L’articolo 39.6 afferma chiaramente che “qualsiasi pilota la cui vettura si ferma in pista durante la sessione di qualificazione o la Qualifica Sprint non sarà autorizzato a prendere ulteriore parte in quella sessione”. La questione riguarda proprio Carlos Sainz, il cui incidente alla curva 16 durante la Q2 ha portato alla bandiera rossa e alla temporanea sospensione della sessione.

Nonostante l’incidente, Sainz è riuscito a riportare la sua Ferrari ai box per le necessarie riparazioni e ha ripreso la qualifica una volta che la pista è stata ripristinata. Questa mossa ha permesso a Sainz di avanzare alla Q3, dove ha ottenuto un solido settimo posto in griglia, superando Lance Stroll dell’Aston Martin che si è classificato all’11° posto.

L'incidente di Carlos Sainz nella Q2 del Gran Premio della Cina ha scatenato una controversia nella comunità della Formula 1.

La situazione si è ulteriormente complicata con la penalizzazione inflitta a Fernando Alonso della Aston Martin, che ha ricevuto 10 secondi di penalità e tre punti sulla patente per un incidente nella gara sprint. Questa penalizzazione ha influenzato la griglia di partenza, con Alonso terzo e Charles Leclerc sesto sulle Ferrari gemelle.

Tutte le parti coinvolte, inclusi i team, i piloti e gli steward, dovranno affrontare questa controversia durante la riunione prevista per le 18:00 ora locale a Shanghai (le nostre 12:00) Si tratta di una situazione delicata che potrebbe avere ripercussioni significative sul risultato finale del Gran Premio della Cina e sulle posizioni di partenza dei piloti coinvolti.

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