Stroll commenta così la penalità inflitta in seguito al contatto con Daniel Ricciardo alla ripartenza della prima Safety Car causata da Bottas verso metà gara
Giro 21: la Sauber di Valtteri Bottas accusa un problema al motore e costringe il finlandese a parcheggiare la propria monoposto tra curva 11 e 12, provocando l’uscita della prima Safety Car. Alla ripartenza dopo il rientro di quest’ultima, al 27esimo giro, un momento di caos ha portato Stroll a tamponare e sollevare la RB di Daniel Ricciardo (il quale è a sua volta andato a contatto con Piastri), costringendolo al ritiro. L’australiano a fine gara ha poi commentato l’accaduto, definendo come la mancanza di responsabilità del canadese gli “abbia fatto ribollire il sangue”.
L’incidente, subito investigato dalla Direzione Gara, ha portato il pilota dell’Aston Martin a dover scontare 10 secondi di penalità e 2 punti sulla patente, portando il totale a 7 nell’ultimo anno; i commissari di gara FIA hanno chiarito: “Abbiamo stabilito che la vettura 18 [Stroll, ndr] avrebbe dovuto prevedere il ritmo delle vetture davanti, in particolare della vettura 3 [Ricciardo, ndr], e avrebbe dovuto prepararsi a frenare di conseguenza poiché se lo avesse fatto avrebbe evitato la collisione. L’auto 18 è stata quindi la principale responsabile della collisione che alla fine ha portato l’auto 3 a doversi ritirare dalla gara.”

La risposta di Stroll
Il diretto interessato ha poi commentato l’accaduto, giustificandosi e chiarendo come secondo lui gli steward avrebbero dovuto tenere conto del fatto che il gruppo si è raggruppato molto rapidamente (portando anche il compagno di squadra Fernando Alonso al bloccaggio). Quando motorsport.com gli ha chiesto perché avesse definito alla radio la propria penalità uno scherzo, Lance ha risposto: “Penso che sia solo per il fatto che l’ho colpito [Ricciardo, ndr]; ho ricevuto la penalità a causa del risultato finale, ma penso di averlo colpito per la situazione non del tutto normale: c’è stato un effetto fisarmonica davvero strano e sarebbe stato meglio se gli steward l’avessero preso in considerazione di più.”
“Qualcuno ha frenato in testa al gruppo e di conseguenza tutti si sono fermati: la macchina davanti a me si è fermata da circa 60 km/h a 0 ed è stato un incidente stupido. Ero pronto per la ripartenza ma sono stato davvero sfortunato…stavamo facendo una buona gara, quindi è un peccato.”

Analizzando la gara, il figlio del proprietario dell’Aston Martin ha dichiarato che il risultato sarebbe stato ottimo dato che la vettura ha ancora difficoltà a competere con le rivali Ferrari, McLaren e Mercedes: “Eravamo ottavi o noni, in linea con le prestazioni della macchina.”
“Non stavamo andando male, stiamo facendo progressi anche se sembra che siamo più forti il sabato piuttosto che la domenica. Dobbiamo continuare a portare aggiornamenti e cercare di diventare un po’ più veloci ogni fine settimana in modo da poter lottare”, ha concluso.
- RM, 01/2007
- F2, F3 & F4

