Obiettivo 40 vetture in griglia entro il 2025 e due vetture obbligatorie per team. Si vota il mese prossimo.
La stagione 2025 si appresta ad essere una delle più entusiasmanti e ricche degli ultimi anni. Possiamo tranquillamente dire che un WEC così competitivo e con così tanti colpi di scena non lo si vedeva da molto.
Dopo gli annunci di Toyota e la possibile partnership Cadilac – Jota, i team sono chiamati a prendere delle decisioni in merito a delle restrizioni sul regolamento. Dal 2025 potrebbero essere richieste un minimo di due vetture per team.
In vista della votazione in programma per il mese di maggio, le squadre nell’occhio del ciclone sono tre. Cadillac di cui abbiamo già parlato, Lamborghini e Isotta Fraschini.
Heart of Racing invece ha già messo le mani avanti affermando che è garantita “Almeno una vettura” per l’approdo della Aston Martin Valkyrie nella massima serie per il prossimo anno. Affermazione che non da certezze sul numero di vetture che vedremo ma che lascia sicuramente ben sperare.
Il pensiero in Lamborghini
“La nostra ambizione è sempre stata di avere due auto in griglia, ma dobbiamo anche ragionare facendo un passo per volta e non andare oltre le nostre possibilità perché sarebbe controproducente. Ora è ancora presto per parlare di questa opportunità.” ha detto il Direttore Tecnico della casa Italiana, Rouven Mohr.

“Al momento stiamo valutando e cercando di capire se ci sono le forze per farlo, anche economicamente. Certe scelte avranno delle conseguenze e quindi ne parleremo anche con Iron Lynx per capire bene quale decisione prendere. Correre in campionati come il WEC richiede spazi e investimenti, per ora non sappiamo cosa potrebbe significare aggiungere una seconda SC63 in griglia”. ha aggiunto.
Compatibilmente con i programmi di Lamborghini, l’obbligo di due vetture per team andrebbe a colpire a 360° gradi l’orbita della casa italiana. Proprio per questo motivo il focus è quello di riuscire a comprendere a pieno i segreti della SC63 e non correre il rischio di perdere dei pezzi per strada.
Isotta Fraschini e una montagna da scalare
L’imminente possibile regola che vedrà un numero minimo di due vetture da schierare per gara è apparentemente una grande sfida per il marchio italiano.
La fiducia però non manca. Inizialmente infatti l’obiettivo era quello di schierare due Tipo 6 Competizione nel 2024. Una con una con Duqueine e una affidata a Vector Sport. Purtroppo però è stata concessa una sola partecipazione.
“Due auto sono una grande sfida.” ha detto Max Favard, Team Principal di Duqueine. Inoltre ha sottolineato l’importanza da parte dell’organizzazione, di non rendere troppo difficile l’approccio al WEC per i piccoli costruttori, anche in chiave futura.

Favard ha aggiunto: “Ci sono troppi parametri da prendere in considerazione nel primo anno. Quest’anno è un punto di partenza in vista di uno sviluppo duraturo negli anni. L’obbligo di due Hypercar per strutture più ‘umane’, è un progetto su cui lavorare a partire dal secondo o terzo anno.”
“Accettiamo le regole. Hanno ascoltato i team e le loro opinioni. Devono andare incontro anche alle squadre minori e sentire le esigenze di tutti. E’ una dura decisione da prendere.”
Max Favard ha concluso sostenendo che questa sia comunque la strada da seguire. Una giusta direzione in cui lavorare.

