L’olandese, nella seconda parte di gara, non è riuscito a ricucire il gap su Norris. Ma la causa potrebbe essere dovuta ad alcuni problemi sulla monoposto.
Verstappen ha chiuso il GP di Miami in seconda a circa sette secondi da Lando Norris. Il pilota della Red Bull ha affermato di essere comunque soddisfatto del risultato nonostante la sua giornata non sia stata perfetta. Oltre a Perez, anche l’olandese ha dovuto affrontare alcune problematiche inerenti al suo ritmo di gara.
Nonostante entrambi i piloti Red Bull non siano stati competitivi, i motivi della mancanza di passo sono di natura diversa: Perez, infatti, ha detto di non aver avuto ritmo a causa del traffico in cui si è ritrovato e ritiene di aver surriscaldato le gomme, Per Verstappen, invece, ci sono stati alcuni danni al pavimento della sua monoposto.
Il dissuasore e il cordolo penalizzano Max
Ricostruiamo quanto accaduto: al giro 22 Max si trova in testa con un vantaggio di circa 4 secondi su Piastri. In prossimità di curva15 il pilota Red Bull esce di pista tagliando la chicane andando pesantemente sul cordolo ed eliminando il dissuasore presente in prossimità della curva stessa.
In un primo momento il team ha ritenuto che la macchina non avesse alcun danno con Lambiase che aveva rassicurato il suo pilota. A fine gara, però, il team principal Horner ha dichiarato la presenza di alcuni danni sulla vettura dell’olandese: “In generale non siamo stati perfetti sul bilanciamento per tutto il weekend. Dopo una ventina di giri Max ha colpito il dissuasore e sicuramente ci sono stati dei danni. Bisogna valutare quanto abbiano influito sul nostro ritmo”.
“La zona interessata era una vasta area del pavimento posteriore sinistro. Max perdeva circa due decimi a giro da Norris in curva 1, sicuramente il pavimento non era stato progettato nel modo in cui lo abbiamo ritrovato”.
Verstappen e il dietrofront dopo l’arrivo nel box Red Bull
Verstappen, in un primo momento, aveva dichiarato che secondo lui non era presente alcun danno sulla vettura. Le cause secondo l’olandese, erano altre: “Non mi sono sentito a mio agio per tutto il weekend. Lo stint con la dura è stato disastroso. Ad alta velocità avevo molto sottosterzo, ho potuto guidare con il grip che avevo e non era molto. Credo sia stato un problema di bassa aderenza.”
Sull’episodio del dissuasore ha poi aggiunto: “Non so dire quanto possa aver influito, dopo averlo colpito il mio ritmo di gara è rimasto lo stesso. Forse era già danneggiata quell’area ma nel momento in cui correvo non sapevo se ci fossero danni o no”.
Una volta tornato al box, però, Verstappen ha notato quanto fosse danneggiato il pavimento. L’olandese ha anche dichiarato che c’era un “buco nel quale poteva essere raccolto il dissuasore colpito”.

