Neuville, è visibilmente preoccupato ed infastidito dal fatto che sia Ogier sia Rovanperä, potranno contare, nel primo giorno di gara, su una posizione di partenza favorevole, in virtù del loro status di pilota part-time.
La scelta tattica di schierare tutte le punte a disposizione di Toyota, in occasione del round portoghese, dovesse andare a buon fine, potrebbe risultare determinante e potrebbe favorire Evans, impegnato nella lotta al titolo, proprio con Neuville.
Il weekend lusitano è alle porte
L’alfiere del costruttore coreano sarà sicuramente felice con il vantaggio acquisito in classifica dopo quattro round, ben sei punti sul gallese Elfyn Evans. Sarà meno contento, però, che i compagni di squadra di Evans, Sébastien Ogier e Kalle Rovanperä, entrambi presenti al prossimo evento WRC, in Portogallo, prenderanno il via da posizioni di partenza nettamente più favorevoli (in condizioni da asciutto). Saranno, infatti, rispettivamente quinto e settimo sulla strada con la quarta Toyota di Takamoto Katsuta che partirà come sesta vettura. Come se non bastasse, venerdì, secondo le previsioni meteo, a farla da padrone sarà il sole.
Le preoccupazioni del belga sono state, in parte, giustificate dagli studi di tecnici ed addetti ai lavori che hanno individuato le posizioni cinque, sei e sette, come le migliori in termini di condizioni del fondo; strada ben spazzata, ma non troppo scavata e quindi senza la presenza di “rotaie” troppo marcate.
Neuville, però, dovrà ricordarsi di due dettagli non irrilevanti; anche il suo compagno di squadra Dani Sordo, all’esordio stagionale, potrà contare su un’ottima posizione di partenza (ultima vettura Rally1 a prendere il via); sia Ogier che Rovanperä hanno, in passato, trionfato in Portogallo, pur partendo per primi al venerdì.

Le parole di Neuville sul prossimo round
“Non sono così fiducioso. Voglio dire, essere i primi sulla strada, sapendo che tutti quei piloti che fanno un programma part-time, partano da una migliore posizione su strada è frustrante. Sappiamo che sarà dura là fuori. Non ci aspettiamo molto, a parte una buona posizione su strada per domenica, per ottenere almeno qualche punto extra. È l’unica cosa che possiamo fare.”

“Il successo in Portogallo dipende dagli stessi fattori di sempre: abbiamo bisogno di una buona messa a punto e di aver fiducia nella vettura. Anche le condizioni della strada e la posizione di partenza faranno una grande differenza sul comportamento nostro e della vettura: ogni volta che piove saremo veloci, quando sarà asciutto faremo più fatica, poiché tutti conoscono bene le tappe. Ero soddisfatto della macchina nei test. Ci siamo concentrati su una configurazione che mi ha portato la confidenza necessaria per spingere in condizioni molto scivolose e di basso grip. Avere una macchina più precisa è necessario per tutte le combinazioni di curve presenti nelle prove”.

