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WRC | Road Preview – Rally Saudi Arabia 2025: Benvenuti nel deserto

Panoramica tecnica PS per PS del WRC Rally Saudi Arabia 2025: velocità desertiche, tratti rocciosi e prove cittadine nel cuore di Jeddah.

Il Rally Saudi Arabia 2025 propone 17 prove speciali con caratteristiche molto diverse tra loro: dalle cittadine in asfalto alle piste desertiche veloci, fino ai tratti rocciosi e tecnici dell’entroterra di Jeddah. Di seguito una panoramica completa PS per PS, raggruppando i tratti ripetuti più volte nel corso del weekend.

SSS1 / SS8 – Jameel Motorsport Super Special

Prova cittadina quasi interamente su asfalto, ricavata in un’area tipo parcheggio vicino al service park, delimitata da barriere riempite d’acqua in stile rallycross.

È una stage estremamente guidato, con una sequenza continua di curve a raggio medio-basso e l’assenza di veri rettilinei. Il ritmo è da slalom puro: velocità contenute, ma altissimo rischio di toccare le barriere e compromettere la vettura già dalle prime battute del rally.

WRC

SS2 / SS5 – Al Faisaliyah

Fondo misto sabbia e sterrato “rifatto”, tra lunghi tratti veloci e numerose giunzioni a 90 gradi che spezzano il ritmo.

La seconda parte introduce un’area più rocciosa, con massi ai lati, piccoli salti, sabbia morbida e un fondo più rotto. Qui la gestione di gomme e sospensioni sarà determinante, così come la precisione nel mantenere la traiettoria.

SS3 / SS6 – Moon Stage

Ghiaia compatta ma costellata di rocce di grandi dimensioni poste ai bordi. Tagliare è praticamente impossibile: bisogna restare sempre al centro della carreggiata per evitare forature o danni.

La prima metà è molto continua e tecnica, con curve ravvicinate e forte usura degli pneumatici. La parte finale è più scorrevole verso le colline, con alcuni tratti quasi completamente in pieno e un ultimo segmento guidato nei pressi di un’area agricola e di una camel farm.

SS4 / SS7 – Khulais

Stage collinare con grandi variazioni altimetriche, complesso e stretto, con pendenze, compressioni e una guida da stradina di montagna.

La ghiaia fine tende a ripulirsi molto, rendendo critiche le frenate in discesa. Presenti alcuni guard-rail e canaloni oltre le protezioni, che aumentano il rischio per chi sbaglia il punto di corda o la gestione della velocità.

SS9 / SS12 – Alghullah

Prova breve ma molto nervosa. Apertura in pianura desertica, poi progressiva salita in un settore più stretto delimitato da grossi massi.

La parte centrale comprende tornanti stretti, piccoli rettilinei e un fondo roccioso. Nel finale, si passa da un lungo dritto a una sezione fangosa che porta a una rampa in salita tecnica, dove la precisione di guida farà la differenza.

SS10 / SS13 – Um Al Jerem

Una delle prove più decisive del rally. Parte in discesa tra rocce e passaggi stretti, poi si apre in zone veloci su ghiaia dura con creste cieche e curve immediatamente successive.

Il finale è più morbido e sabbioso, ma sempre rapido, prima di stringere in un tratto che risale verso il traguardo. L’ultimo terzo è molto veloce e ondulato, quasi sempre in marcia alta, seguito da una discesa conclusiva che mette a dura prova note e concentrazione.

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SS11 / SS14 – Wadi Almatwi

Prova divisa nettamente in due parti. L’inizio è abbastanza veloce, con rettilinei e curve di media velocità su carreggiata comunque stretta. Un breve tratto molto sconnesso rompe improvvisamente il ritmo.

La seconda metà è estremamente lenta e insidiosa: strada strettissima tra rocce, creste cieche, tornanti acuti e pietre taglienti. Necessaria una guida paziente e chirurgica.

SS15 / SS17 – Thahban (Power Stage)

Stage tortuosa con numerosi angoli retti iniziali su ghiaia sciolta. Condizioni che penalizzeranno gli apripista, soprattutto nel primo passaggio.

Segue un settore spettacolare tra pareti rocciose, un tratto di asfalto molto lento, un lungo rettifilo ad alta velocità e una sezione finale stretta che si snoda in un’area simile a una cava, con saliscendi e massi ai bordi.

SS16 – Asfan (PS più lunga del rally)

La prova più lunga della gara, quasi interamente su pianure aperte con fondo sabbioso e velocità molto elevate. Pochi riferimenti visivi complicano la lettura del terreno e aumentano il margine d’errore.

Include un lunghissimo rettilineo di circa 4 km con leggere curve, seguito da passaggi in gole tra colline dove le sponde possono diventare insidiose. Il finale torna su ghiaia più dura e sconnessa, in salita verso il traguardo: la gestione del rischio e della stabilità sarà cruciale.

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