Dopo l’uscita dai giochi di Adrian Newey, Horner riparte con il trio Waché-Balbo-Waterhouse.
Dopo l’addio di Adrian Newey in casa Red Bull, Christian Horner ha deciso di ripartire forte consolidando una base già presente nel team di Milton Keynes.
Come riportato da Formula Passion, una decisione presa e comunicata al team già da molto tempo quella di Newey. Insieme ad Horner, l’ormai ex mago dell’aerodinamica Red Bull ha tracciato un percorso per la scuderia austro-thailandese.
A capo della piramide ingegneristica si troverebbe Pierre Waché, ampiamente cercato anche in quel di Maranello. Con un ingente ritocco allo stipendio, Waché ha firmato il rinnovo nei primi mesi del 2024. Un rinnovo, come appare dalle indiscrezioni, che lo blinderebbe al progetto della scuderia Red Bull fino al 2028.
Assieme al 49enne francese, il piano orchestrato da Horner e Newey si assicura le prestazioni di altri due top di gamme del settore dello sviluppo della vettura.
Promosso ad un ruolo più alto nell’economia dell’aerodinamica della vettura di Formula 1, anche Enrico Balbo, italiano di 43 anni, provvederà alle fortune della scuderia capitana da Christian Horner fino al 2028, come per Waché. Anche Balbo era stato cercato dalla Ferrari, in tempi non sospetti. Questo doppio rinnovo frena i piani di Vasseur, intento ora, però, a convincere proprio Newey ad accasarsi alla corte del Cavallino Rampante.

A chiudere questo simil-triumvirato della prestazione sportiva Red Bull, Ben Waterhouse, 44enne inglese. Responsabile degli ingegneri delle performance, anche lui è stato individuato come tassello fondamentale della catena evolutiva della Red Bull, almeno fino al 2028.

