Il catalano Alex Palou, campione in carica, vince la gara all’Indianapolis Gp, seguito da Will Power e a chiudere il podio il danese Christian Lundgaard. Male per Newgarden 18° e per O’ Ward 13°.

Alex Palou vince il Gran Premio di Indianapolis, grazie ad un’ottima strategia del team Ganassi, seguito da Will Power che riscatta il team Penske dopo le squalifiche post St. Petersburg e alle sospensioni all’interno del team, fenomenale prestazione anche di Lundgaard del quale deve molto il suo terzo posto alla buona strategia di gara del team RLL.
Delusione totale per Josef Newgarden finito al 18° a causa di un passo gara non ottimale e O’Ward in 13° posizione.
Sfortunato invece Luca Ghiotto, autore di una discreta gara ma funestato da un errore personale che ha rovinato tutta la sua corsa, finendo in terzultima posizione.
RESOCONTO GARA
Bandiera verde: via, via, via!
Ottima partenza da parte del catalano Palou, seguito da Lundgaard, del quale ha approfittato di un errore del poleman per inserirsi e a superarlo alla prima curva e difendendo con le unghie per tutto il primo giro. Carambola alla prima curva dove sono state coinvolte numerose auto del fondo griglia, dove ad iniziare il tutto è stato un contatto tra VeeKay ed un’altra vettura.
Classifica a metà gara

Problemi per Ferrucci
Al 57° giro Santino Ferrucci si ritira dalla gara a causa di un problema dal motore: infatti usciva fumo bianco dal posteriore della vettura che, per fortuna è riuscito a rientrare nella pit lane e a parcheggiarla nella sua casella senza causare “Caution”.
Caution: problemi per Luca Ghiotto!
Il pilota vicentino ha avuto problemi alla monoposto a causa di un testacoda in uscita alla curva 10, dove ha stallato la vettura causando la “Caution”: per fortuna che sono riusciti a farlo ripartire anche se aveva 1 giro di svantaggio rispetto al resto della griglia.
Ripartenza
Pace Car che dura 2 giri, Palou che difende la prima posizione portando Power oltre l’erba in curva 1. Grande rischio per Newgarden che si ritrova a battagliare con Jack Harvey e Christian Rasmussen: l’inglese porta il numero 2 di Penske vicino al muro che separa la pista alla pit lane creando una situazione pericolosa dove Rasmussen, per evitarla, è riuscito a passare tra la vettura di Harvey e il muro che divide la pista dalle tribune, finendo nell’erba ma senza grosse conseguenze, rientrando in pista normalmente.
Bandiera a scacchi ad Indianapolis
Alex Palou vince il GP di Indianapolis distaccando fortemente l’avversario Will Power che si accontenta della seconda posizione arrivando a quota 101 podi in carriera, Lundgaard giunge al terzo posto nonostante una grandissima strategia del team RLL. Delusione cocente per Newgarden finito a fine corsa in 18° posizione e per O’Ward. Male anche per Lundqvist arrivato terzo in Alabama e ritrovatosi 24° ad Indianapolis
Classifica finale


