La 6 Ore di Spa più lunga di sempre, quasi 8 ore, la domina la Porsche trionfando con la Jota #12 davanti alla Penske #6. Disastro di Cadillac che crea un grosso incidente sul rettilineo del Kemmel per un doppiaggio azzardato. Bene la rimonta Ferrari.
Una gara letteralmente mai vista, per citare Marc Genè. La 6 Ore di Spa-Francorchamps 2024 verrà ricordata come la 6 Ore più lunga della storia a causa di una bandiera rossa chiamata dopo l’incidente della Cadillac a 2 ore dalla fine. Ferrari è così di nuovo condannata a restare fuori dal podio, consegnando la vittoria nelle mani di Team Jota e della Porsche 963 di Ilott che precede di 12 secondi la Penske #6 di Estre.
Succede di tutto sul tracciato belga già dalla partenza: Proton Competition vola rispetto ai rivali mentre Giovinazzi e Kubica rimontano il gruppo. La Toyota #8 subisce uno Stop and Go per un technical infringiment e Cadillac crolla fino al fondo della zona punti a causa di una cattiva gestione delle gomme.
La Porsche #6 rischia di centrare la gemella all’ultima chicane dopo un bloccaggio, favorendo l’ascesa della Ferrari 499P #51 guidata da Giovinazzi per salire in P3. Nel mentre in LMGT3 la ‘Rosa’ di Iron Dames tiene saldamente la testa del gruppo.
Arrivano le prime, lunghissime attese
Ad un terzo di gara completato iniziano a farsi sentire le prime sirene della Safety Car: la Jota #38 e la BMW WRT #46 di Valentino Rossi si scontrano alla Curva 10, decretando la fine della gara per la GT3 tedesca a causa degli enormi danni subiti, mentre la Porsche privata torna in pista seppur con visibili problemi.
La Safety Car durerà oltre 40 minuti per dare il tempo agli steward di pista di sistemare le barriere, rallentando notevolmente il ritmo della gara. Intanto la hypercar di Proton è vittima di un curioso problema: lo sportello sinistro della vettura non si chiude, minacciando Jani di un pit stop obbligato per sistemare il problema. Fortunatamente per lui riesce a risolvere manualmente dal suo abitacolo, allontanando lo spettro di una penalità.
La Porsche Penske #5 subisce una foratura e un danno irreparabile alle sospensioni, mandandolo a muro sull’ultimo rettilineo della pista, richiamando di nuovo una Full Course Yellow e mettendo fine alla sua gara a Spa. Particolare l’episodio della GT3 United #95 che prova a rientrare ai box nonostante la bandiera gialla, fermandosi poco prima della linea di pitlane per evitare una pesante penalità.
Cadillac protagonista… della svolta della gara
Cadillac a due ore dalla fine risale fino alla quarta posizione, dando vita ad una gara personale da incorniciare. C’è un però: Bamber si trova in lotta con la Proton per la terza posizione e in mezzo a due GT3 da doppiare. Il pilota della vettura americana spegne il cervello e tenta un doppiaggio azzardato e il sorpasso sulla Porsche privata, colpendo la BMW WRT #31.
Non c’è nulla da fare, le due vetture si schiantano violentemente sulle barriere. La Cadillac ne esce completamente sfasciata mentre la GT3 tedesca è costretta al ritiro per i danni subiti, condannando il Team WRT al doppio ritiro dopo la doppietta a podio di Imola.
L’incidente è di portata colossale, i detriti in pista sono tantissimi e le barriere sono da rifare da zero. Bandiera rossa per quella che poi sarà una lunghissima, eterna sosta di quasi due ore.
I commissari stravolgono la gara
Sembra una pratica chiusa per Ferrari che vede la vittoria avvicinarsi man mano che il tempo scorre. Le 499P sperano in una partenza ridottissima per evitare la sosta ai box per il rifornimento di benzina o ancor meglio nella fine della gara sotto regime di bandiera rossa.
I commissari FIA decidono però di svoltare la gara con una scelta che creerà un grosso precedente: la gara verrà ripresa dal momento di esposizione della bandiera rossa, cioè a un’ora e 44 minuti dal termine.
La scelta non fa contenta Ferrari, costretta a lasciare la doppietta per fare una sosta in più rispetto alla Jota #12 e alla Porsche Penske #6 che si prenderanno le posizioni lasciate dalle 499P, aprendo la strada per la vittoria a Spa.
In LMGT3 perde la testa della gara la Iron Dames a causa di problemi ai box per il cambio di pneumatici, mentre risalgono le due Porsche 911 GT3 R per la doppietta targata Manthey, questa volta con la Ema in testa.
Ferrari AF Corse con le sue Hypercar ormai non può più nulla, rassegnandosi alla sola lotta al podio, aperta dalla penalità di 5 secondi alla Toyota #7 per l’incidente in Curva 1 con la Iron Dames.
È un dejà-vù del Qatar
Le porte al dominio Porsche a Spa si spalancano, portando le vetture tedesche al secondo doppio trionfo tra Hypercar e LMGT3 dopo la 1812 Km del Qatar. Resta comunque da sottolineare l’incredibile prestazione della Ferrari AF Corse ufficiale che, nonostante la sfortuna della bandiera rossa, riesce a rimontare fino alla terza posizione con la #50, partita ultima, e alla quarta piazza con la gemella #51.
In LMGT3 il distacco di Manthey Ema dalla sorella di Purerxing è di solo 1.3 secondi, combinando però il distacco dalla terza posizione presa dalla Lamborghini di Iron Lynx a 8.6 secondi circa, marcando una linea nettissima di distacco con i rivali.

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