La protesta della casa di Maranello sul risultato finale della 6h di Spa è stata respinta. Vittoria e doppietta andate in fumo
Una 6 Ore di Spa atipica. Quasi 8 ore effettive di corsa e tantissimi colpi di scena. La Ferrari però non ci sta a perdere una gara che sarebbe stata assolutamente meritata. AF Corse ha infatti presentato un reclamo contro l’esito finale che vede vincitrice la Porsche #12 del Team Jota.
Antonello Coletta, capo delle corse automobilistiche della Ferrari si è espresso così in merito: “E’ una situazione inspiegabile. La decisione di riprendere la gara nonostante fossero terminate le sei ore è stata assolutamente inaspettata. Avevamo tutte le possibilità per vincere e nessuno di noi è contento.”
“Avrei potuto capire se si fosse ripartiti per alcuni giri, ma l’idea di ripartire per un’altra ora e 44 minuti è assolutamente senza senso.”
Una situazione senza precedenti. E’ la prima volta che ci si trova davanti ad una situazione simile ma cosa dice il regolamento?

“Se le circostanze lo richiedono, i commissari sportivi possono prendere la decisione di fermare e/o modificare il tempo di gara stabilito. Questo non può superare il tempo della competizione.”
La FIA ha però respinto subito la protesta avanzata dalla Ferrari affermando che “una qualsiasi decisione degli steward non può essere oggetto di protesta”, per poi giustificare così la scelta nella gestione della corsa: “La decisione di portare avanti la competizione per l’intera durata delle 6 ore è stata presa per garantire una certa equità sportiva a tutti i team e i piloti che hanno studiato delle strategie per una gara di questa durata.”
“Terminare la gara in quel modo avrebbe permesso ad alcuni concorrenti di trarre vantaggio a discapito di altri.”
L’episodio chiave
Una bandiera rossa arrivata dopo un violentissimo botto sul rettilineo Kemmel. La protagonista indiscussa è la Cadillac V-Series.R guidata da Earl Bamber, che ha coinvolto la BMW M4 GT3 # 31 del Team WRT. Uno schianto veramente forte e spaventoso con la Cadillac ridotta in pezzi ed una barriera da sistemare.
Riparazioni alla barriera che però non consentivano di poter ripartire prima delle 19:00. Orario in cui sarebbe dovuta concludersi la gara. E’ proprio qui che arriva la decisione di riprendere la gara per un ora e 44 minuti a partire dalle 19:10.

Le due Ferrari 499P in quel momento si trovavano in prima e seconda posizione, ad un passo da quella che sembrava una vittoria ormai segnata. La Dea Bendata però non era della stessa idea. Chiamatela fortuna o strategia azzeccata ma, la Porsche #12 di Jota Sport e la Porsche ufficiale #6 avevano già effettuato la sosta ed il rifornimento prima della bandiera rossa.
Fortunatamente o meno, nel WEC durante una bandiera rossa le vetture sono in una condizione di parco chiuso e non è quindi possibile effettuare alcun tipo di lavorazione su di esse. Nemmeno il rifornimento ad esclusione di una quantità minima che permetta alla vettura di rientrare ai box una volta ripresa la corsa.
Questa situazione non ha sorriso a Ferrari che, una volta esposta la bandiera verde, ha dovuto effettuare il rifornimento gettando al vento la doppietta. Le due vetture ufficiali hanno poi concluso in terza e quarta posizione.
Nello sport si vince e si perde. La fortuna svolge da sempre un ruolo chiave nell’esito di qualsiasi competizione ma questa volta non ha voluto fare visita al box Ferrari.

