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Zona punti estesa a 12 piloti: cosa ne pensano le squadre?

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Alcune squadre si sono espresse sull’eventuale allargamento della zona punti a 12 piloti, novità di cui si sta discutendo nell’ultimo periodo.

Il mondo della Formula 1 è in continua evoluzione: cambiamenti, novità e idee non mancano mai. Una delle ultime e più interessanti è sicuramente quella che riguarda la zona punti, con 10 piloti che sembrano ormai troppo pochi per una categoria sempre più competitiva e combattuta. Nella situazione attuale, infatti, molti piloti e squadre sono ancora a secco in classifca. La proposta della Formula 1 sarebbe quella di allargare la zona punti a 12 posizioni, in maniera tale da coinvolgere più squadre in battaglie significative.

Molti non sembrano d’accordo con questa modifica, che di fatto altererebbe quello che è un sistema di punteggio consolidato ormai da anni. Le squadre, però, non sono della stessa opinione. Alcuni team principal hanno spiegato i motivi per premiare più piloti con punti iridati potrebbe essere una scelta corretta nelle dichiarazioni riportate da racefans.net. Nello specifico, Laurent Mekies ha posto l’accento sul fatto che in questo momento per alcune squadre la P11 è il miglior risultato ottenibile, ma non ha alcun valore in termini di classifica.

“Pensiamo che sia una buona idea allargare la zona punti, soprattutto perché c’è molto equilibrio. Abbiamo 10 squadre molto forti, e quest’anno ne è un esempio. C’è una lotta fantastica nella seconda parte della griglia, con 10 auto che combattono entro un decimo o due. La nostra pole position è la P11, attualmente. Se non succede nulla davanti, e l’affidabilità dei nostri piloti è straordinaria, la nostra vittoria è la P11” ha detto, a nome della Racing Bulls.

Per il francese, questa modifica sarebbe vantaggiosa anche per i fan, in quanto darebbe più valore alle battaglie nelle retrovie.

“Pensiamo che i punti aiuteranno a dare valore a quella P11 che oggi per noi è una vittoria. Di sicuro siamo favorevoli a un’estensione del sistema di punteggio. Se dare punti fino alla P12, alla P14 o a qualsiasi cosa, possiamo discutere. Ma penso che dove il livello di competitività delle squadre è così alto al giorno d’oggi che le posizioni di centrogruppo così come quelle nelle retrovie meritino alcuni punti” ha aggiunto.

Zona punti estesa a 12 piloti: cosa ne pensano le squadre?

Simile è la posizione di Zak Brown. L’inglese crede che un sistema di punteggio diverso renderebbe ogni battaglia più importante, e che bisognerebbe riflettere sull’estendere la zona punti all’intera griglia.

“Sarebbe un bel cambiamento. Quando ci sono dei punti in gioco, ogni sorpasso è molto più importante. A volte le auto si fermano, si risparmiano perché sono fuori dai punti. Così, questo problema verrebbe risolto. Se una macchina più veloce finisce in fondo al gruppo, ogni posizione persa conta. Penso sia una discussione che si potrebbe fare per l’intera griglia. Certamente non meno di 12. Dobbiamo cambiarlo una volta per tutte e questo è quello che abbiamo concordato alla Commissione FIA. Tutte le squadre erano sulla stessa lunghezza d’onda, ossia che espandere i punti è una delle cose da fare” ha spiegato.

Anche Mike Krack si è detto della stessa idea, sottolineando come “non ci siano più i tradizionalismi di una volta” in una Formula 1 più aperta al cambiamento. Quella dell’allargamento della zona punti sembra una proposta ragionevole, su cui la maggior parte delle squadre sono d’accordo e che probabilmente renderebbe le gare più spettacolari e interessanti senza intaccare l’aspetto sportivo: perché rinunciare a tutto questo?

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