Primo ritiro per la SC63: tra delusione per il risultato e la speranza per il futuro.
Primo ritiro stagionale per la SC63, succede tutto nella gara sul tracciato belga di Spa dove la vettura guidata dal trio composto da: Kvyat, Bortolotti e Caldarelli subisce un danno alla sospensione che la costringe al ritiro.
La Lamborghini stava mostrando un’ottima affidabilità, spezzata dal ritiro ottenuto in questa gara. Il team si era concentrato principalmente sulla qualifica con Kvyat, tentando più simulazioni, mentre con i due italiani avevano lavorato sul passo gara.
Tali simulazioni, però, non sono servite. La 16^ posizione ottenuta dal pilota russo nella qualifica ne è la dimostrazione, peraltro un piazzamento che non ha permesso alla squadra di accedere alla Hyperpole.
La gara, poi, procedeva per il verso giusto con una rimonta che aveva permesso di raggiungere la 13^ posizione, momento in cui è sopraggiunto il problema al puntone della sospensione posteriore destra.

L’unica consolazione per il team può essere quella di aver raccolto dati importanti in vista della messa a punto e dello sviluppo di tale vettura, che dovrà necessariamente incrementare i risultati visto il nome che porta.

“Penso che possiamo trarre dei vantaggi da questo fine settimana. Era la prima volta per noi a Spa e sapevamo che sarebbe stato difficile. È una pista molto particolare con forze elevate, piuttosto impegnativa per una vettura da corsa ed è stato positivo venire qui. Abbiamo provato nuove cose che si sono rivelate molto positive. In gara ci siamo dovuti ritirare per un problema che stiamo esaminando, ma abbiamo apportato un paio di modifiche che possono essere molto utili, soprattutto per Le Mans. Torneremo a casa, analizzeremo e ci prepareremo per la 24h” afferma il pilota Caldarelli, speranzoso per le sorti delle prossime gare.
D’accordo anche Bortolotti: “Sicuramente non è stata la gara o il weekend che volevamo. Purtroppo abbiamo dovuto ritirare la vettura per un problema, ma credo che possiamo trarre qualche vantaggio dalle sessioni di prova. Dobbiamo solo indagare sul guasto e sulle sue cause, torneremo più forti la prossima volta”.
Kvyat aggiunge: “Siamo venuti a Spa per la prima volta con questa vettura ed è una pista che presenta alcune sfide. Tuttavia, abbiamo fatto molti progressi durante il fine settimana e abbiamo fatto passi avanti positivi. Continuiamo ad andare avanti, abbiamo trovato altre aree su cui lavorare durante la gara. Credo che se riusciremo a migliorare ancora saremo in grado di iniziare a lottare per i punti. Così facendo otterremo dei miglioramenti”.
Emmanuel Esnault, Direttore delle operazioni in pista di Iron Lynx, ammette: “È stato un fine settimana difficile. Siamo venuti a Spa per la prima volta con la nostra vettura ed è stata sicuramente una sfida adattarla a un circuito così impegnativo”.
Rouven Mohr, Chief Technical Officer di Lamborghini, chiude così: “Sicuramente non abbiamo ottenuto il risultato sperato con la SC63, ma per noi è stata una sfida importante a causa delle caratteristiche tecniche di Spa”.

