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Vasseur spiega cosa serve alla Ferrari per battere Red Bull

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Frederic Vasseur ha parlato della situazione della sua Ferrari, spiegando qual è la cosa più importante da fare per lottare con Red Bull.

Il GP di Miami, in cui McLaren e Norris sono riusciti a battere la Red Bull per la prima volta da parecchio tempo, sembra aver dato speranza all’intera griglia. Nella settimana che precede Imola, Vassuer e l’ambiente Ferrari sembrano ottimisti di poter fare lo stesso passo avanti degli inglesi. Infatti, il Cavallino ha in programma grosse novità per l’appuntamento casalingo, con l’obiettivo di mettere costantemente pressione a Max Verstappen.

In un’intervista riportata da motorsport.com, Vasseur ha spiegato il suo approccio con la Ferrari, affermando che è stato e sarà necessario prendersi dei rischi e fare dei cambiamenti per lottare con la Red Bull gara dopo gara.

“Abbiamo fatto dei cambiamenti con il direttore sportivo, le strategie e così via. Penso che stia funzionando molto bene. Al muretto l’atmosfera è molto calma, c’è una buona collaborazione e questo è utile. Ma dobbiamo anche correre dei rischi, perché i nostri rivali li stanno correndo. Penso che questo faccia parte del DNA della Red Bull. Sono sempre al limite. Sono sicuro che l’anno scorso, quando eravamo indietro di sei decimi, non è che avevano 20 cavalli più o 15-20 punti di aerodinamica. Semplicemente erano un po’ meglio di noi ovunque. Sto cercando di spingere la squadra ad essere un po’ più aggressiva in ogni aspetto” ha spiegato il team principal della Rossa.

Parlando di effetti pratici in pista, il francese ha sottolineato quanto la SF24 sia migliorata dal punto di vista del degrado e di conseguenza del ritmo gara. Questo aiuta anche la squadra, più libera quando si tratta di scegliere la strategia giusta.

“Penso che sia molto più facile avere una buona strategia quando la macchina ha un buon ritmo. Quando non si ha il ritmo, non importa quale sia la strategia, è sempre quella sbagliata. Il fatto che siamo più performanti in gara, invece, ci sta aiutando in termini di strategia, dove stiamo andando bene dall’inizio della stagione” sono state le parole di Vasseur a riguardo.

Vasseur spiega di cosa c'è bisogno per battere Red Bull

La Ferrari sembra ora abbastanza competitiva da essere vicina a mettere la Red Bull di fronte ad una scelta e di poter approfittare di eventuali errori. Secondo il team principal, questo è uno degli aspetti più importanti in assoluto per battere la scuderia austriaca.

“L’anno scorso [Red Bull] era in una situazione così comoda che non hanno quasi mai dovuto prendere una decisione. Erano sempre davanti. Ciò che dobbiamo ottenere è essere il più vicino possibile, e spingerli a fare a volte delle scelte sbagliata. A quel punto, noi dobbiamo esserci” ha affermato.

“L’obiettivo è di essere più veloce di loro, ovviamente. Non vogliamo rimanere dietro e aspettare. Ma l’anno scorso, con cinque o sei decimi di margine anche con una partenza, potevano sorpassare una macchina al giro e tornare in testa dopo cinque giri. Ma se il gruppo è molto più compatto e hai solo uno o due decimi di vantaggio, allora non si può sorpassare” ha continuato.

Vasseur, infine, crede che la Ferrari possa trarre i suoi vantaggi dalla lotta serratissima degli ultimi anni. Il francese si è detto anche pronto a scommettere sulla squadra, anche a costo di sbagliare.

“Oggi, il gruppo è molto compatto. A volte per uno o due decimi, si passa da P3 a P8. Significa che se si lascia qualcosa in giro, è finita. Penso che con l’esperienza di questo approccio, potremo essere più in grado di gestire situazioni in cui dobbiamo essere sempre al limite”.

Vasseur spiega di cosa c'è bisogno per battere Red Bull

“Inoltre, si può migliorare la gestione dei dettagli, perché bisogna pensarci ogni singolo fine settimana, ogni singola sessione. Prendendo margine, invece, si è al sicuro e non si migliora [da questo punto di vista]. Quindi, dobbiamo cercare di prenderci i giusti rischi come squadra, tutti insieme. Io sono il primo a voler spingere e allo stesso tempo il primo ad accettare che in questo modo si possono fare errori” ha concluso.

“Chi non risica non rosica”, questo sembra voler dire Frederic alla squadra e ai tifosi. Una mentalità che probabilmente mancava da troppo tempo alla guida della Ferrari, e che ha già dimostrato di poter dare i suoi frutti. Per la Ferrari, è arrivato il momento di fare lo step decisivo: ci riuscirà già ad Imola davanti alla folla di tifosi?

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