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GP Emilia Romagna, Sainz: “Spero che Imola si adatti a noi”

Nella conferenza stampa del Gran Premio dell’Emilia Romagna, Carlos Sainz ha parlato dei miglioramenti della SF-24 e della penalità subita nello scorso GP di Miami.

Occhi puntati sulle due Ferrari

La F1 torna in pista ad Imola dove c’è grande attesa non solo per i due piloti Ferrari, Charles Leclerc e Carlos Sainz, ma anche per la nuova Ferrari.

La Ferrari, nonché squadra di casa, si appresta a introdurre i suoi primi aggiornamenti della stagione. Dopo il filming day a Fiorano, la SF-24 Evo è pronta per il suo debutto ufficiale. Come evidenziato anche da Sainz durante la conferenza stampa, l’obiettivo è continuare a competere al meglio con Red Bull e McLaren, con la speranza che queste novità possano portare un vantaggio aggiuntivo.

Come sto? Non potrebbe andare meglio, sono un pilota Ferrari a Imola e per me è un grande onore. Spero che gli aggiornamenti che abbiamo portato qui possano davvero farci fare un passo avanti significativo. Non posso dire con certezza se sarà sufficiente per competere o superare McLaren e Red Bull, ma credo che molto dipenderà dalle caratteristiche della pista. A Miami eravamo competitivi, abbiamo avuto un passo simile a quelli davanti e siamo sempre stati in gioco, mentre a Suzuka e in Cina abbiamo faticato. Spero che Imola si adatti meglio a noi e al nostro pacchetto, ma nel frattempo continueremo a lavorare per migliorare la nostra monoposto: è fondamentale trovare soluzioni per essere competitivi anche su circuiti come quello di Shanghai.

Carlos Sainz sulla SF-24 a Miami

“La penalità a Miami? Non l’ho capita”

Carlos Sainz si è espresso anche riguardo la penalità ricevuta allo scorso GP.

La mia penalità a Miami? A volte, anche i piloti faticano a comprenderle. Ad esempio, durante la partenza, Checo ha perso il controllo della sua vettura, rischiando di coinvolgere altri due piloti, sebbene non ci sia stato contatto effettivo. Questo ha però compromesso la mia gara. Nel mio caso, ho danneggiato l’ala di Oscar e sono stato penalizzato. Penso che per decidere una penalità non si debba necessariamente guardare al risultato finale della gara. Se non avessi causato il danneggiamento dell’ala della McLaren, non avrei ricevuto la sanzione. Le conseguenze influenzano le decisioni sulle penalità, e non sono totalmente d’accordo con questo approccio.

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