DNS in Cina, ritiro in Canada per problemi alla batteria e nuovo stop a Monaco: la stagione di Lando Norris è segnata da episodi che stanno compromettendo i suoi risultati
La stagione 2026 di Lando Norris sembra stia assumendo sempre più dei tratti negativi. Il campione del mondo in carica sta infatti vivendo una serie impressionante di problemi di affidabilità che stanno compromettendo pesantemente la sua stagione.
Tutto è iniziato in Cina, dove Norris non è nemmeno riuscito a prendere parte al Gran Premio. Un problema alla sua McLaren lo ha costretto a un DNS, in un weekend che ha visto entrambe le vetture del team di Woking restare in garage.
La situazione non è migliorata in Canada, dove Norris ha concluso anticipatamente la gara per un guasto alla batteria. Un altro zero pesante, che sembrava già essere l’inizio di ulteriori problemi.
Infatti, anche il Gran Premio di Monaco ha confermato questo trend negativo: Norris è stato costretto al ritiro durante la gara a causa dei problemi alla power unit, chiudendo ancora una volta senza punti.

Norris ha spiegato come gli attuali problemi di affidabilità della McLaren risultino ancora più difficili da accettare se messi a confronto con il netto salto di prestazioni visto a Miami, dove il team britannico aveva mostrato un bel ritmo.
Proprio in quel weekend, il pilota inglese aveva vinto la Sprint Race, prima che lui e il compagno di squadra Oscar Piastri chiudessero entrambi sul podio nel Gran Premio.
“Ho sempre fiducia nel team” ha dichiarato Norris. “Alcune cose richiedono tempo. Allo stesso tempo, abbiamo avuto un buon weekend a Miami: il passo era forte e avremmo potuto vincere una gara. È abbastanza assurdo quanto tutto possa essere altalenante.”
“Questo dimostra quanto sia difficile mettere la vettura nella finestra giusta e performare ogni weekend, ma mostra anche quanto la nostra macchina sia complessa. Il fatto che possiamo essere a sei decimi e comunque lottare per la vittoria è piuttosto impressionante.”

“Tutti stanno lavorando duramente. Il team sta facendo il massimo, così come me. Semplicemente non veniamo premiati per il lavoro che facciamo, perché siamo anche sfortunati. So che non siamo ancora a livello per vincere sempre come negli ultimi anni, ma continuo a credere che possiamo arrivarci nel corso della stagione.”
“Dobbiamo continuare a spingere e a migliorare passo dopo passo. Fa male partire in molte gare e non riuscire nemmeno a vedere la bandiera a scacchi. Ma a volte è così che funziona questo sport.”

