I paraspruzzi studiati in casa Ferrari sembrano non soddisfare Oliver Bearman; secondo lui la situazione e le prestazioni della vettura non sono cambiate.
In occasione del Gran Premio di Imola, Oliver Bearman scenderà in pista con il team Haas per la prima sessione di prove libere della stagione. Al centro dell’attenzione e dell’analisi del pilota inglese ci sono però i paraspruzzi. Nelle ultime settimane il pilota di riserva della Ferrari ha effettuato alcuni test sulla pista di Fiorano, sperimentando i nuovi paraspruzzi. Questi sono stati ideati dalla FIA al fine di permettere alle monoposto di gareggiare tra loro in sicurezza anche in caso di pista bagnata.

Ma il pilota di riserva della Ferrari ha sottolineato che c’è ancora molto lavoro da svolgere per ottenere dei miglioramenti. Bearman ha infatti spiegato: “Ho seguito Arthur Leclerc che correva con i copri ruote. Finora, non molto da dire su di loro. Penso che tu abbia visto i video, era abbastanza simile. Quindi penso al tavolo da disegno, dobbiamo continuare a guardarlo”.
Il classe 2005 spiega poi che in Ferrari hanno provato più configurazioni di apertura dei paraspruzzi per capirne il loro comportamento.
“Abbiamo provato configurazioni diverse, ma abbiamo bagnato solo i rettilinei per vedere se fosse possibile stare dietro a una monoposto in quei tratti. Abbiamo fatto 4 o 5 giri solo per provare diversi livelli di apertura, perché se i paraspruzzi sono completamente chiusi, è anche piuttosto difficile avere le temperature ideali delle gomme”.

Ma quindi qual è il problema di quest’elemento?
“Credo che il problema sia che queste vetture generano così tanta deportanza dal fondo. L’aria viene energizzata da lì e, naturalmente, gli spruzzi seguono l’aria”.
Un altro aspetto critico è la visibilità. Infatti Bearman ha spiegato: “La visibilità è stata ancora piuttosto difficile, sicuramente era un po’ meglio di prima. Il lavoro che è stato fatto ha dato qualcosa a livello di risultato, ma non è ancora stato risolto nulla”.
C’è ancora molto per ottimizzare la funzionalità dei paraspruzzi. Oliver Bearman ha dato il suo contributo e la sua analisi sarà sicuramente utile per la Ferrari.

