In Canada la grande delusione della McLaren: dopo un sabato positivo, una scelta della domenica vanifica tutto. Piastri cerca di giustificare il team; per lui solo l’undicesimo posto.
Quello del Canada è stato un weekend chiuso amaramente per il team McLaren, protagonista di una domenica da dimenticare sul circuito di Montreal dopo un inizio che aveva lasciato intravedere scenari ben diversi.
Domenica da dimenticare
La gara Sprint del sabato aveva infatti confermato il buono stato di forma di una McLaren in spolvero. Lando Norris aveva conquistato un solido secondo posto, a poco più di un secondo di distacco dal leader della corsa, Russell, mentre Oscar Piastri aveva chiuso al quarto posto, più in difficoltà. Prestazione positiva anche nel corso delle qualifiche per la gara lunga, con una seconda fila tutta Papaya, che lasciava immaginare una lotta per il podio.

La situazione si è complicata a pochi minuti dal via del Gran Premio. L’incognita di team, piloti e addetti ai lavori era la stessa di Miami: la pioggia. Nelle ore precedenti la bandiera scacchi il clima sul tracciato di Montreal minacciava pioggia, con nuvole e temperature basse. In quel momento il team di Woking ha provato il jolly, scegliendo una strategia aggressiva: montare gomma intermedia, scommettendo su un imminente acquazzone. Le due Papaya sono state le uniche due vetture in top-10 a puntare su questa scelta.
Una decisione che, nel corso dei minuti e con due partenze rimandate, si è rivelata però sbagliata.
Intermedie e meteo: la scommessa che non ripaga
“Stava piovendo e, tra l’inno nazionale e l’ingresso nell’abitacolo, c’era parecchia acqua a terra. Si distingueva molto chiaramente la parte bagnata, così come quella ancora asciutta”, ha spiegato al termine della gara Oscar Piastri, motivando la scelta del suo team.
La pioggia, infatti, non è mai arrivata con l’intensità auspicata dalla squadra campione del mondo in carica e nel giro di pochi minuti Norris e Piastri si sono ritrovati con gomme non adatte e avversari incombenti, costrette a rientrare velocemente ai box.

Il pilota australiano non ha nascosto la frustrazione per quanto accaduto.
“Arrivare sulla griglia di partenza con le gomme slick non è stato affatto facile, riuscire ad andare a tutta era davvero difficile. Se avesse piovuto solo un po’ di più, saremmo sembrati degli eroi, ma non l’ha fatto, e quindi ora sembriamo solo degli idioti”.
Una gara che non ha avuto un risvolto positivo, ma anzi si è complicata anche per i risultati ottenuti: Norris è stato costretto al ritiro a seguito di un guasto e Piastri ha chiuso la gara in undicesima posizione, doppiato di due giri.
L’errore ed il contatto con Albon
Il pilota australiano è stato inoltre protagonista di un incidente con Alexander Albon. Nel cercare di recuperare terreno, Piastri ha commesso un errore in frenata, colpendo il pilota della Williams e compromettendo la gara di entrambi. Albon è stato costretto al ritiro, mentre l’alfiere McLaren è dovuto rientrare ai box subito dopo il contatto e ha poi dovuto scontare una penalità per quanto accaduto.

“Ho avuto la sensazione di affrontare la curva con una certa cautela, ma ho bloccato le ruote anteriori e quello è stato il momento decisivo. Non è stato il mio momento migliore. Chiedo scusa ad Alex e Williams, perché è stato un danno inutile per entrambi, soprattutto per loro. Dopo di che, abbiamo fatto il possibile per cercare di recuperare, ma in pista era davvero molto difficile. Sono cose che capitano”.
Dopo un sabato promettente, il team britannico lascia il Canada con pochi punti e tanti rimpianti, pagando una scommessa che non ha dato i risultati sperati. Con questo risultato, inoltre, McLaren perde terreno da una Ferrari in spolvero. Il focus dei Papaya è ora sul prossimo appuntamento, sulle tortuose strade del Principato di Monaco, dove sono chiamati a riscattarsi.

