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Mercedes tra entusiasmo e tensioni, Wolff: “Non esiteremo un millimetro a tirare il freno a mano”

Wolff promuove la gestione del duello interno tra Antonelli e Russell: “Li abbiamo lasciati correre liberamente”. Ma la scelta non è definitiva.

Nel weekend del Canada, il team Mercedes si è nuovamente preso la scena, confermandosi il team di riferimento per questa stagione. Sul circuito di Montreal, particolarmente affine alle caratteristiche della W17 e molto apprezzata da Russell, la squadra tedesca ha vissuto un weekend di dominio: pole nella qualifica Sprint, vittoria della Sprint, pole nella qualifica della gara lunga e vittoria del Gran Premio. Un fine settimana nel quale i due alfieri delle Frecce d’Argento sono stati protagonisti di più di un duello in pista.

Per Mercedes una domenica a due facce

A Montreal è arrivata la quarta affermazione stagionale di Andrea Kimi Antonelli, mentre per George Russell è stata una domenica più amara dopo aver guidato la corsa nelle prime fasi. Il Gran Premio ha mostrato infatti le due anime del box Mercedes: da una parte la gioia e l’entusiasmo per la vittoria del giovane bolognese, dall’altra la delusione per un Russell che sembrava avere il passo per continuare la sfida a colpi di duelli con il compagno di squadra.

Tra gestione interna e corsa al titolo, Toto Wolff mantiene alta la concentrazione in casa Mercedes spiegando che il mondiale è ancora apertissimo.

A raccontare questo mix di emozione è stato lo stesso team principal, Toto Wolff, che nel corso della Sprint è dovuto intervenire e fare da mediatore tra i suoi due alfieri. Per lui una domenica agrodolce.

“Come squadra, abbiamo avuto tante situazioni agrodolci. Ti senti estremamente felice per un pilota, e meritatamente, e poi ti senti devastato per l’altro. Quindi è difficile. Ma, in ogni caso, Kimi sta facendo un lavoro splendido, oggi ha meritato la vittoria. Ma George, che peccato, era in testa alla gara. Ci è piaciuto guardarli combattere tra loro, e avremmo voluto avere un primo e un secondo posto“.

Situazione mondiale?

Con il trionfo di Kimi Antonelli, il quarto consecutivo, ed il ritiro di Russell, l’italiano sta allungando sempre di più nella classifica mondiale, portando il suo vantaggio sul britannico a 43 punti. Ed ora in molti si stanno domandando come andrà avanti la sfida mondiale.

A questo proposito il team principal ha smorzato previsioni azzardate, spiegando come il mondiale sia ancora tutto da vivere: “Campionato chiuso per Russell? Ci sono più di 40 punti di svantaggio, è vero. Ma quante gare rimangono? Sono 17 quelle davanti a noi. Ci sono così tanti punti da conquistare fino alla fine. Quindi, dobbiamo continuare a conquistarli poco a poco e George si riprenderà. Non ho dubbi su questo”. 

Parole che confermano come all’interno del team non ci siano ancora delle gerarchie stabilite.

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Il Team Principal si è inoltre soffermato sulla tranquillità di Antonelli. Dopo qualche sbavatura di troppo nella Sprint Race, nel Gran Premio il diciannovenne è apparso più cauto e sereno, a dimostrazione di una crescita rapida ed esponenziale.

“Kimi più sicuro? Ha vinto quattro gare consecutive e ha circa 40 punti di vantaggio nel Campionato. Deve essere fiducioso. E tuttavia non penso che la fiducia andrà via. Penso che sia solo molto a suo agio in quello che fa. L’ambiente e la squadra sono buoni intorno a lui. Quindi, non vedo i rischi della situazione che abbiamo avuto l’anno scorso in Europa“, ha spiegato l’austriaco.

Sorpassi e controsorpassi: il duello che ha acceso Montreal

I due Mercedes hanno regalato grande spettacolo nel Gran Premio, dando vita nel corso dei primi trenta giri ad una sfida intensa, fatta di sorpassi, incroci di traiettorie e staccate al limite.

“Stavamo perdendo tempo con Verstappen dietro di noi, ma le due tornate successive sono state di nuovo veloci. E finché mantenevamo il vantaggio sulla macchina dietro, andava tutto bene. Ma ovviamente qualcosa può andare storto, sai, non necessariamente perché uno vuole tamponare l’altro. Si stavano dando spazio a vicenda, il che è fantastico”.

Mercedes ha inoltre confermato di non essere intervenuta per congelare le posizioni: “Noi non abbiamo mai cambiato le modalità del motore. Quindi, avevano gli strumenti di cui avevano bisogno, chi stava attaccando aveva gli strumenti di cui aveva bisogno, e non fa differenza tra i due”. 

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Tuttavia Wolff ha concluso spiegando: “Come squadra, per quanto a volte la situazione possa essere difficile, dobbiamo accettare che questa è la battaglia per cui si sono allenati, ma allo stesso tempo, se ci trovassimo in una situazione in cui crediamo che i punti della squadra siano a rischio, o se stessimo perdendo troppo tempo rispetto ai nostri avversari alle spalle, non esiteremmo un millimetro a tirare il freno a mano“.

Una scelta coraggiosa che sulla pista di Montreal ha permesso ai tifosi di vivere un’intensa battaglia. Ma il Canada ha lasciato un messaggio ben chiaro: la sfida tra i due alfieri è tutt’altro che conclusa.

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