Dopo le qualifiche di ieri che hanno visto Verstappen prendere la pole consecutiva, oggi si gareggia. Ma quale sarà la strategia migliore per il GP di Imola?
Buongiorno a tutti e buona domenica. Dopo un venerdì illudente per Ferrari, ieri i piloti della rossa non sono riusciti ad andare oltre la seconda fila. Verstappen e Red Bull invece sembravano più in difficoltà entrando nel fine settimana italiano. Nonostante ciò l’olandese è riuscito a conquistare la sua settima pole consecutiva, mantenendo così la percentuale delle pole ancora al 100%. La griglia completa la potete trovare qui. Oggi però è tempo di gara e una grande incognita sarà, come al solito, la strategia delle gomme da adottare. Per trionfare in quella che potremmo definire la gara più “incerta” e “combattuta” fino ad ora sarà necessario ottimizzare il lavoro svolto ieri in qualifica. Il circuito Enzo e Dino Ferrari offre poche possibilità di sorpasso, dunque prepararsi un piano sarà fondamentale.
La strategia senza imprevisti
Senza Safety Car, VSC o bandiere rosse, il GP di Imola dovrebbe prestarsi ad una strategia a sosta singola, partendo con le medie per poi passare alla dure. Sorpassare qua è molto complicato ed il tempo perso si aggira attorno ai 26.5 se non addirittura 27 secondi; proprio per questo Mario Isola ha commentato così le possibili strategie. “La strategia ad una sosta è molto più veloce di una a due soste; noi stimiamo attorno ai 15 secondi. È dunque chiaro che chiunque proverà la strategia ad una sosta.”, ha raccontato l’italiano, direttore del dipartimento motorsport per Pirelli. La finestra del pit stop, se si partisse dunque con gomma media, si aggirerebbe tra il ventunesimo ed il ventisettesimo giro. Il degrado inoltre non dovrebbe essere molto alto, dunque la strategia ad una sosta è ciò per cui opteranno molti piloti.

Se invece si volesse sperare in una SC o VSC, le squadre potrebbero optare per una strategia inversa: partire con gomma dura, fermarsi tra il giro 34 e il giro 40 e poi montare gomma media. Dovesse invece effettivamente uscire una Safety Car, il tempo perso per via pit stop sarebbe ampiamente ridotto, scendendo attorno ai 10 secondi.

Quest’ultima potrebbe giocare in favore dei piloti che partono da dietro, come Pérez e Alonso. La gomma dura infatti può durare molto e un imprevisto potrebbe essergli di grande aiuto per risalire la classifica.
La terza ed ultima strategia disponibile è quella di partire con la dura per pittare attorno alla quarantina di giri e montare gomma rossa. È improbabile però che questa strategia si vedrà, almeno tra i piloti al vertice, vista la mancanza di gomme rosse nuove nella top 10.

Con qualunque gomma si voglia partire, la probabilità dell’uscita di una SC sarà al massimo al primo giro. Isola ha commentato così la possibilità di fermarsi al primo giro e fare tutta la gara con le stesse gomme: “Si può fare, ma ti prendi un rischio. Penso che si debbano fare almeno 10-15 giri con lo stesso treno.”
Strategia viziata dal meteo?
Il meteo non dovrebbe avere un grande impatto sulla gara di Imola. Nonostante all’alba di questo GP di Imola si pensava che il meteo potesse essere una variabile importante nella gara odierna.

La probabilità che possa piovere è infatti scesa al 20%, con la seconda metà della gara più a rischio della prima. La pioggia regalerebbe sicuramente una variabile in più sia a livello di strategia che a livello di posizioni in pista, ma a quanto pare oggi non sembra che possa essere il caso.
Ci sono dunque molte variabili in campo, ma a livello di strategia questo è tutto ciò che le squadre hanno in mano al momento. Vi auguriamo una buona gara ed una buona domenica!
Ambizioso, perfezionista ed in cerca di miglioramento.

