Ripercorriamo brevemente come la Ferrari, nel Centenario della 24 Ore di Le Mans, sia riuscita a scrivere un’impresa. Al debutto nella classe Hypercar, la casa emiliana regola i rivali e conquista una delle vette più prestigiose al mondo
Correva l’anno 1965 quando i Beatles dominavano le classifiche mondiali e Ferrari trionfava per l’ultima volta a Le Mans. Non solo il gradino più alto del podio ma un monopolio completo di esso prima di un lunghissimo periodo buio per il Cavallino nell’endurance.
Parlando però della storia recente, è ormai passato quasi un anno dall’interruzione del dominio Toyota sul Circuit de La Sarthe. Nel 2023, edizione centenaria dalla sua fondazione, la 24 Ore di Le Mans è stato il palco di un vero capolavoro inscenato da Ferrari.
Un ritorno di fuoco nel WEC culminato con il trionfo della Ferrari 499P #51 al termine di una gara apertissima dalla prima all’ultima ora.
Ferrari ed un opera teatrale senza prezzo
La Ferrari a Le Mans nella passata stagione è stata impeccabile. Gli uomini del team di Maranello hanno messo in piedi una sceneggiatura perfetta orchestrata da una squadra che ha fatto di tutto per concretizzare il duro lavoro e gli sforzi dietro alla creazione di una vettura quasi perfetta da affidare nelle mani di piloti veloci e precisi.
Un connubio vincente sin dalle prime battute del weekend. Ottime prestazioni nelle prove libere ed una prima fila sigillata dalle due Ferrari 499P.

Come ogni recita che si rispetti però non sono mancati i colpi di scena e l’azione. Mentre la #50 soffriva il peso della sfortuna che la costringeva ad un lungo riposo nel garage, la Hypercar #51 era impegnata in una disputa ristretta a due. Un duello andato avanti per tutta la lunga notte fredda ed umida di Le Mans quello fra Toyota e Ferrari.
Il sole sorge e la speranza si accende. Alle 7:57 del mattino della domenica, la vettura del Cavallino sferra l’attacco vincente ai box ed esce vincitrice dal testa a testa contro i nipponici. E’ fatta, la Ferrari è al comando!
Le luci calano di intensità, la colonna sonora aumenta il ritmo e sale l’angoscia nei presenti. A 30 minuti circa di distanza dalla bandiera a scacchi, la 499P #51 appare stregata. Al termine dell’ultima sosta ai box prevista per la vettura, Alessandro Pier Guidi è immobile nella sua piazzola. Gli sguardi dei meccanici appaiono increduli ed il sangue dei tifosi gela. Attimi di tensione, minuti che sembrano non finire mai ed un sogno che si prepara a diventare un incubo…
Pier Guidi come una furia riparte, si lancia nelle curve del circuito francese e fa colazione con l’asfalto di Le Mans. E’ carico. Determinato e con un singolo obbiettivo in testa. Deve vincere!
La #51 danza fra i doppiati e ricostruisce il distacco perso dalla Toyota alle sue spalle. Sembra invincibile. Ora niente può fermare la Ferrari lanciata verso una vera e propria impresa.
Eccola lì, guarda come sventola Alessandro! La bandiera a scacchi scandisce il giro completo dell’orologio. La Ferrari ha vinto la 24 Ore di Le Mans!
Il pubblico salta in piedi in una festa tutta italiana. Lacrime ed urla di gioia, a Maranello ancora non ci credono. Domenica 11 giugno 2023 entra di diritto nella storia del Motorsport tra gli applausi e gli abbracci di una squadra, di una famiglia che è stata perfetta dall’inizio alla fine.

Ricordi indelebili ed il dovere di riporvarci
Se il ritorno a Le Mans è stato impeccabile, ora Ferrari deve riconfermarsi. Gli occhi sono tutti puntati sulla prossima edizione della 24 Ore di Le Mans destinata a scrivere una nuova pagina nella storia delle corse moderne.
Il Cavallino Rampante si presenterà alla competizione con il peso e la pressione di essere i vincitori in carica. A Maranello c’è fiducia, dai piloti agli addetti ai lavori e le prestazioni viste fino ad ora fanno ben sperare. Se il 2023 è stata una piacevole scoperta per i tifosi, il 2024 sta permettendo a Ferrari di riconfermarsi come principali candidati al titolo e soprattutto di raccogliere i frutti di un attento lavoro dietro ad un prototipo senza uguali.
Il campionato è apertissimo e tutti quanti vogliono lasciare il segno su un gradino dal grande prestigio che soltanto una vettura può conquistare. Nell’attesa di scoprire quali saranno gli effetti del BoP sulle prestazioni in uscita da Spa, il consiglio è quello di andare a preparare i pop-corn. Quest’anno ci sarà da divertirsi sul Circuit de La Sarthe!

