Il tp Ferrari Fred Vasseur e la sua rivoluzione in casa del Cavallino; tra Hamilton, una nuova mentalità ed il suo essere francese.
Dopo anni e quattro team principal italiani, Fred Vasseur è il primo tp di nazionalità francese dopo l’era di Jean Todt.
Come sappiamo Jean Todt ha tenuto le redini del comando in Ferrari negli anni d’oro di quest’ultima. Parliamo, ovviamente, dell’era che ha visto il Cavallino vincere sei titoli costruttori e cinque titoli piloti con Michael Schumacher.
Questo fino al 2007, anno in cui Todt ha lasciato il team e, al quale sono sempre subentrarti tp italiani.
Da quando Fred Vasseur è approdato in Ferrari si è iniziata a percepire tutta un’altra musica. Certo, all’inizio aveva solo quanto lasciato in eredità dal lavoro di Binotto; però possiamo constatare che già i miglioramenti non sono tardati ad arrivare.
Non solo. Stiamo assistendo, infatti, a quella che potrebbe essere una rinascita per Ferrari; che piano piano, con le giuste mosse sta tornando in auge.
Lo stesso Vasseur ha sorpreso il mondo intero ad inizio anno con la mossa del secolo, l’arrivo di Lewis Hamilton ovviamente.
Tant’è che Vasseur crede che essere francese gli abbia permesso di lasciare il segno sulla Ferrari da quando è entrato a far parte della squadra quasi 18 mesi fa.
Con il senno di poi potrebbe anche avere ragione, che sia l’inizio di una nuova era nel segno di Todt?

Vasseur sta lentamente trasformando la squadra, adottando una cultura più rilassata e assumendo personale pertinente, con i risultati che iniziano a materializzarsi. Siamo ancora fermi alla vittoria di Charles Leclerc a Monaco, che lo ha portato a 31 punti da Max Verstappen.
Alla classica domanda che gli viene spesso rivolta, ossia se non essere italiani avesse portato a una dinamica diversa all’interno della squadra; Vasseur ha risposto in modo eloquente.
“Questo sono sicuro. Sono sicuro perché sono meno influenzato dal lato negativo della pressione”.
Mentalità
“Non sono influenzato dalla stampa italiana. Ho meno connessione con l’aspetto latino della squadra. Penso di avere un controllo latino, ma tutte le discussioni, non parlando italiano, sono un po’ più lontano“. Ha dichiarato.
“Sono più concentrato su quello che sto facendo, sulla squadra che sul bla, bla, bla. Questo penso che, alla fine, sia un vantaggio“.
A tal proposito fondamentale la gestione dei media e, soprattutto del loro impatto sulle figure e sul team in generale. Infatti Vasseur ha adottato una mentalità diversa, che sta già facendo la differenza.
“Non sono mai molto influenzato dalla stampa. Non ho Twitter. Non ho Instagram. Non ho Facebook. Non leggo la stampa. Quando sono arrivato, ho chiesto di smettere di fare la rassegna stampa i lunedì mattina, che era lo stesso in Sauber e Renault“.
“Questo è più il mio approccio piuttosto che il fatto che sono in una squadra italiana. È così che sei mega, mega forte. Non so se puoi essere abbastanza forte da leggere i commenti e poi non agire in relazione a questo“.
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