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Bryan Bozzi: “A Montréal, avere una buona frenata è cruciale”

Il nuovo “race engineer” di Charles Leclerc, Bryan Bozzi, sottolinea l’importanza di avere dei un impianto frenante ben calibrato e delle sospensioni più morbide, al fine di poter aggredire meglio i cordoli del “Circuit Gilles Villeneuve”.

Il 35enne italo-danese, Bryan Bozzi, neo ingegnere di pista di Leclerc evidenzia, in un’intervista, le peculiarità indispensabili per Ferrari per affrontare al meglio la trasferta sul tracciato semi-permanente del GP del Canada.

Montreal: Il tempio di “San Brembo”

Come noto, il Circuito di Montreal rappresenta una delle sfide più difficili in termini di gestione della temperatura dei freni, vista la sua natura di circuito “stop&go”, lunghi rettilinei seguiti da brusche frenate che precedono curve molto complesse.

La ricetta vincente secondo Bryan Bozzi

Questi i pensieri dell’ingegnere di pista Romano, a margine del weekend canadese:

Montreal è una pista con lunghi rettilinei seguiti da combinazioni di curve medio lente. Per andare forte bisogna avere una buona velocità sul dritto, un’ottima decelerazione in staccata, buone sospensioni ed una buona trazione in uscita dalle curve”.

Dal punto di vista del pilota serve avere grande fiducia nella fase di frenata così da riuscire ad essere preciso nell’inserimento in curva per poi accelerare il prima possibile in uscita. Anche su questa pista, come su tutti i circuiti cittadini, è importante macinare chilometri nelle prove libere per prendere confidenza con il tracciato e i suoi insidiosi muretti”. 

bryan bozzi Ferrari

La dura vita degli ingegneri di pista

Bozzi ha, inoltre, esposto tutte le principali attività che è un ingegnere di pista è chiamato a svolgere. Ricordiamo, infatti che, a partire dal round imolese, il Romano è salito al timone del muretto box Ferrari, lato Leclerc, spodestando, tra l’approvazione dei tifosi, il più volte discusso Xavier Marcos.

“Il Race Engineer è il responsabile della gestione della vettura che gli è affidata durante l’evento. Questo include l’esecuzione del run plan, ovvero il programma di ciascuna sessione, e la messa a punto della monoposto. Il Race Engineer è anche colui che parla in radio con il pilota per passargli tutte le informazioni di cui ha bisogno durante le sessioni”.

bryan bozzi Ferrari

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