Montreal GP del Canada

F1| GP Canada: le possibili strategie

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Dopo un sabato anomalo, con Russell in pole ed entrambe le Ferrari escluse in Q2, ecco le eventuali strategie da adottare nel corso del Gran Premio. Riuscirà Russell a gestire Verstappen e le McLaren dietro di lui?

Nella storia del circuito del Canada sono usciti vittoriosi campioni immensi e si sono vissuti Gran Premi epici, come quello del 2019 tra Hamilton e Vettel. Da Montecarlo a Montréal, Pirelli ha optato per lo stesso pacchetto di pneumatici, facendo affidamento ancora una volta alle tre mescole più morbide (C3, C4 e C5).

Rispetto allo scorso weekend di gara, a casa Villeneuve ci sono tre punti in cui si può sorpassare (Curva 1-2, Curva 6-7 e Curva 10), quattro tratti ad alta velocità (Droit du Casino, rettilineo dei box, tratto tra Curva 7-8 e tra Curva 9-10) e due curve lente (Curva 2 e Curva 10).

Dopo un sabato anomalo, con Russell in pole ed entrambe le Ferrari escluse in Q2, ecco le eventuali strategie da adottare nel corso del Gran Premio. Riuscirà Russell a gestire Verstappen e le McLaren dietro di lui?
Raffigurazione dello scheletro del circuito di Canada

Dopo che le qualifiche ci hanno regalato qualche delusione e molto stupore, entrambi i piloti della Rossa partiranno fuori dalla top10, in 11esima e 12esima posizione. A guidare i 20 in griglia di partenza ci sarà George Russell con un’anomala Mercedes. Alle sue spalle il tri-campione Verstappen e una seconda fila tutta Papaya.

Quali sono le migliori strategie?

Assumendo che la gara sia sull’asciutto, tutte le opzioni di partenza prevedono l’utilizzo della gomma C4, la media per questo Gran Premio canadese.

“Ci aspettavamo un mix tra strategie a una e due soste, ma l’usura e il degrado sulla mescola media sono superiori alle attese. Credo che questo spingerà le squadre a fare due soste”. Così Mario Isola, Direttore di Pirelli Motorsport.

Dopo un sabato anomalo, con Russell in pole ed entrambe le Ferrari escluse in Q2, ecco le eventuali strategie da adottare nel corso del Gran Premio. Riuscirà Russell a gestire Verstappen e le McLaren dietro di lui?

In virtù delle parole di Isola, la strategia consigliata è basata su due soste, con i team che sceglieranno, anche in base alla loro disponibilità, se montare una gomma hard o una gomma media durante il secondo pit-stop.

Dopo un sabato anomalo, con Russell in pole ed entrambe le Ferrari escluse in Q2, ecco le eventuali strategie da adottare nel corso del Gran Premio. Riuscirà Russell a gestire Verstappen e le McLaren dietro di lui?
Le gomme disponibili per i protagonisti in pista

Che tempo che fa!

Con una citazione impropria al noto programma di Fazio è obbligo parlare di quello che potrebbe accadere a livello meteorologico. Le previsioni, al momento, recitano una probabilità del 60% di pioggia alla partenza, che sale all’80% nella seconda metà. Insomma, la questione pioggia paventa un’incognita per tutti i team.

Dopo un sabato anomalo, con Russell in pole ed entrambe le Ferrari escluse in Q2, ecco le eventuali strategie da adottare nel corso del Gran Premio. Riuscirà Russell a gestire Verstappen e le McLaren dietro di lui?

Grazie al lavoro svolto sul bagnato durante le prove libere possiamo stabilire che questo circuito ha una tipologia di asfalto atipico rispetto agli altri circuiti. Dai dati si può notare come, asciugandosi progressivamente, non distrugga la gomma intermedia ma la faccia perdurare con il passare dei giri.

“Quando si corre con la mescola intermedia in condizioni di asciutto, si accelera sempre l’usura”, afferma Isola. “Qui però non si immette molta energia nelle gomme, non c’è molto movimento laterale e l’asfalto è molto liscio. Gli pneumatici non si usurano, quindi ci aspettiamo un chilometraggio elevato con la mescola intermedia, anche in queste condizioni di asciugatura rapida”.

Questo Gran Premio di Canada si prospetta indecifrabile e misterioso, non ci resta che godercelo per scoprire insieme chi ne uscirà vincitore.

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