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24h Le Mans | A Kévin Estre battiam Le Mans!

Un applauso a Kévin Estre, 35enne pilota francese, già vittorioso a Le Mans in classe GTE Pro qualche anno fa, che strozza sul nascere, l’entusiasmo di Cadillac, strappando agli americani la vetta della classifica dell’Hyperpole, mettendo così la sua Porsche 963 Penske #6 davanti a tutti all’ultimo respiro.

Il team ufficiale Porsche Penske Motorsport affronterà la prossima 24 Ore di Le Mans di quest’anno dalla pole position. Nell’Hyperpole, Kévin Estre ha fatto segnare il miglior tempo nella vettura #6 Porsche 963. Questo consegna a Porsche la 19esima pole position a Le Mans. In gara, il francese condividerà l’abitacolo del prototipo ibrido con il belga Laurens Vanthoor e il tre volte vincitore di Le Mans, André Lotterer.

Le parole di Kévin Estre

Il pilota francese ha espresso tutta la sua soddisfazione per la Pole conquistata ieri sera:

“Essere in pole a Le Mans è una sensazione indescrivibile. La squadra ha messo in pista una mega macchina per me. Alla fine le cose sono diventate davvero stressanti. C’era appena il tempo sufficiente per due giri caldi e la macchina era quasi senza carburante. Ma è stato molto divertente guidare la Porsche 963 con gli pneumatici nella finestra operativa ideale. Sono semplicemente rimasto sull’acceleratore più e ho staccato il giro perfetto. Sono così orgoglioso della pole fatto e dello straordinario lavoro svolto da tutto il team negli ultimi mesi. Ora possiamo iniziare la gara più grande del mondo proprio in prima fila!”

24h le mans

Il giro di Estre è da antologia del Motorsport

Il giro di Kévin Estre che gli ha consentito di guadagnarsi l’Hyperpole non è un semplice giro di qualifica, è IL GIRO DI QUALIFICA. Un mix di dinoccolata passione, pazzia e bravura al volante. Il francese dava l’idea di essere veramente un tutt’uno con la sua Porsche 963. Uno stato del cosidetto “flow“, in quel momento attraversava le vene del pilota transalpino. Arrivato alla chicane Dunlop, Estre perdeva il posteriore del suo prototipo e per poco non incappava nello stesso infausto epilogo toccato al ferrarista Antonio Fuoco qualche istante prima, con l’italiano costretto ad abortire il suo giro. Estre, però, non si è fatto prendere dal panico ed ha affrontato la Dunlop praticamente di traverso, ritrovando il grip nelle proprie coperture Michelin, solamente alla conclusione della chicane. Per la restante parte di quel giro, Estre sfruttava ogni centimetro che la pista gli offriva. Sempre a combattere con lo sterzo che provava ad opporgli un po’ di resistenza. Anche la dea bendata poi ha deciso di dare una mano al francese. Uscito da Mulsanne, Estre, infatti, incontrava la scia perfetta, offertagli da un prototipo Lmp2, che lo trainava fino alla compressione che precede la curva Indianapolis. Il capolavoro, però, non era ancora terminato. Estre affrontava le “Chicane Porsche” in maniera deliziosa e in maniera altrettanto deliziosa, la sua Porsche 963, saltava da un cordolo all’altro nelle “Chicane Ford“, pennellando la traiettoria perfetta, riservata solo ai pochi eletti in grado di saperla scovare. Il resto è storia. Estre chiudeva il giro della vita in 3:24.634. “Tu chiamale se vuoi, emozioni!”.

Grazie di esistere, Circuit de la Sarthe.

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Roger Penske può fare tripletta

Roger Penske, fondatore dell’omonima Penske Corporation, che gestisce anche il programma di Porsche nel WEC potrebbe seriamente entrare ancora di più nella storia. L’americano, infatti, quest’anno ha già visto trionfare i propri team sia nella 24h di Daytona, sempre con Porsche, sia nella 500 miglia di Indianapolis, con Josef Newgarden. Ora può puntare a fare una storica tripletta nello stesso anno. In caso di successo anche della 24h di Le Mans, Penske farebbe segnare un nuovo record. Una sorta di “Triple Crown” della categoria dei proprietari dei team.

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