Victor Martins vince la gara corta del sabato davanti a Maini e Correa. Disastro Prema senza ritmo: 10° Antonelli, ultimo Bearman
Aspettando le qualifiche di Formula 1 a dare spettacolo nella mattinata del Montmeló sono F3 (con la vittoria di Boya) e F2: partenza di quest’ultima alle 14.15, 26 giri previsti sotto un cielo parzialmente nuvoloso. Dopo le qualifiche di ieri grazie all’inversione della griglia a partire dalla pole sarà l’indiano Kush Maini su Invicta davanti a Victor Martins e Correa.
Gara regolare senza Safety o incidenti ma piena di penalità causa track limits. A trionfare è, dopo un lungo periodo di difficoltà, il francese dell’ART Grand Prix Victor Martins davanti all’Invicta di Maini e alla DAMS di Correa che completano il podio. Da segnalare le difficoltà enormi della Prema, che ha distrutto le gomme e si è rivelata essere il flop totale del sabato con una vettura senza velocità: 10° Antonelli, addirittura 22° con distacco Bearman.
Partenza e prime fasi
La partenza si è rivelata tutto sommato liscia per tutti eccezion fatta per Maini che dalla 1° piazza è scattato male ed è stato risucchiato. Ottima dietro di lui la partenza di Aron che sale nel primo giro da 10° a 6° mentre Martins prende la testa davanti a Miyata che sale 2° e riesce a rimanere sotto al secondo con il francese.
L’indiano prova subito a risalire seguito a ruota dal compagno di squadra ed entrambi riescono a superare Correa leggermente in affanno che scende al 5° posto. Al giro 3 anche Aron si affaccia su Correa mentre Hadjar (scattato 10°) si incolla ad Antonelli.
Poco dopo i 5 giri di gara Aron compie una sbavatura illudendo Antonelli che prova ad attaccarlo, ma questo sarà l’unico puntino di una gara sontuosa da parte dell’estone. Stessa cosa non si può dire per quanto riguarda la Prema ed in particolar modo Bearman: il britannico prima esce di pista mentre tenta un sorpasso e dopo (forse con dei problemi alla vettura) viene surclassato da chiunque gli si presenti alle spalle e scala addirittura in ultima posizione.
Seconda metà di gara
Al giro 15 Hadjar riesce a sbarazzarsi dell’altra Prema di Antonelli portandosi in 7° posizione e permettendo anche a Crawford di compiere la stessa manovra. Inizia a questo punto il declino dell’italiano che era riuscito a difendersi egregiamente fino a metà gara; Hauger (liberatosi del compagno di squadra Colapinto poco prima) guadagna in poche tornate 2 secondi a Kimi e lo sorpassa senza problemi.
Nelle posizioni di testa Maini induce Miyata all’errore che supera il limite dei track limits e prende una penalità di 5 secondi. Track limits che colpiscono praticamente tutti i piloti tanto che anche Maloney e Stanek ricevono delle penalità.
Nel finale di gara Crawford riesce a superare Hadjar e alle spalle di Bortoleto (che fa da tappo) si crea un gruppetto: al giro 25/26 le gomme del campione in carica di F3 lo abbandonano e quest’ultimo scivola dalla 3° alla 6° posizione.
Classifica
La gara termina così, con questo brivido di emozione finale: Sprint Race per il resto piuttosto piatta dominata da Martins davanti a Miyata (che scala però 8° a causa della penalità). Sul secondo gradino del podio dunque Maini, poi Correa e 4° un super Paul Aron. 5° l’altra DAMS di Crawford, poi Bortoleto in crisi gomme e Hadjar. 9° Hauger, 10° Antonelli.

- RM, 01/2007
- F2, F3 & F4

