Max Verstappen vince la Sprint Race del GP d’Austria, precedendo al traguardo Piastri e Norris. Ancora problemi per Ferrari: quinto Sainz, settimo Leclerc.
Piccola esitazione nelle fasi iniziali della sessione, con la direzione gara che decide di abortire la procedura di partenza e di ripetere il giro di formazione a causa dello scorretto posizionamento di un fotografo nel primo settore. Allo spegnimento dei semafori fa subito seguito grande battaglia in pista, con Sainz che riesce a mettersi dietro le sapalle entrambe le Mercedes mentre Piastri nelle prime curve ha modo di insidiare la prima fila del compagno di squadra. È però Norris ad avere la meglio tra i due McLaren al termine della bagarre, con l’inglese che nelle tornate successive rimane incollato agli scarichi della Red Bull di Verstappen, in attesa di un momento propizio.
L’occasione si presenta nel corso del 4° giro, quando Norris occupa di prepotenza l’interno di curva 3 e accompagna Verstappen verso l’esterno, rubandogli la leadership della Sprint. Nonostante il vantaggio dettato dal DRS, l’inglese non riesce però a capitalizzare l’occasione e nella curva successiva si fa fregare sia da Verstappen, che in poche centinaia di metri recupera la prima posizione, sia da Piastri.
L’australiano ha anche modo di preparare un attacco al tre volte Campione del Mondo, ma in nessuna occasione riesce a rendersi pericoloso e rimane quindi alle spalle della Red Bull numero 1. Nel mentre Sainz perde contatto con il gruppo di testa e di conseguenza non ha più modo di utilizzare il DRS per difendersi, rimanendo esposto agli agguati di Russell e Hamilton.
Sainz prova a resistere alla pressione esercitata dalle due Mercedes, ma i problemi ai freni accusati dalla Ferrari numero 55 lo costringono a cedere le armi e lasciar passare Russell nel corso del giro 8. Anche Hamilton prova ad approfittare delle momentanee difficoltà del pilota iberico, con l’inglese che però deve guardarsi le spalle da un Leclerc in continuo avvicinamento.
Contestualmente Verstappen alza il ritmo e nel corso del 13° giro porta a 1.7 secondi il vantaggio su Piastri, inibendogli l’uso del DRS e lasciandolo in balia di Norris. In 3 giri il distacco tra i due compagni di squadra si porta da 0.6 a 0.3 secondi, ma l’inglese non ha mai la concreta possibilità di sferrare l’attacco decisivo sulla McLaren dell’australiano.
Attimi di sofferenza per Sainz, quinto, che nel 16° giro perde il DRS di Russell e vede la sagoma di Hamilton farsi sempre più grande negli specchietti retrovisori. Lo spagnolo però resiste con il coltello tra i denti e, complice un miglioramento delle prestazioni della sua Ferrari, riesce a difendere la posizione dal pilota britannico. Nelle fasi finali della Sprint Norris si fa nuovamente sotto alla McLaren di Piastri, ma ancora una volta la faccenda si conclude senza un sorpasso.
Verstappen vince, dunque, la Sprint race del GP di Austria, riuscendo a resistere agli attacchi delle due McLaren per 24 giri. Secondo Piastri, che precede il compagno di squadra. Male Ferrari, costretta al lift and coast nonostante l’esigua durata dell’incontro, mentre Mercedes sembra convincere sul passo gara. Di seguito la classifica al termine della Sprint race del GP d’Austria.
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