Verst-[1] GP Austria 2024

F1 | GP Austria – Quali sono le possibili strategie?

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Analizziamo le possibili strategie per il GP d’Austria, undicesimo appuntamento stagionale. Quali gomme sceglieranno i piloti per affrontare i 71 giri sul Red Bull Ring?
 

Per la seconda tappa del triple header europeo il Circus è approdato a Spielberg, in Stiria, dove tra poche ore il GP d’Austria entrerà nel vivo dell’azione. Il Red Bull Ring, teatro del terzo fine settimana Sprint del 2024, ha finora visto trionfare il solito Max Verstappen in tutte le sessioni più significative (Qualifiche Shootout, Sprint Race e Qualifiche tradizionali), riuscendo sempre a precedere Norris e Piastri, unici veri avversari del pilota olandese.

Verstappen Austria 2024
Max Verstappen sempre più “mattatore” in Austria.

La Sprint Race del sabato ha anche suggerito una Ferrari in difficoltà con la gestione delle temperature e del degrado gomma, con i due alfieri della Rossa costretti a manovre di lift and coast nonostante l’esigua duarata della mini gara (24 giri). Leggermente meglio le due Mercedes, che però non sembrano avere nella vettura i decimi necessari per competere con Verstappen e le due McLaren.

L’unica sessione ancora da disputare è proprio il Gran Premio d’Austria, che con i suoi 71 giri rappresenterà una sfida non di poco conto per gli pneumatici: il caldo, l’abrasività dell’asfalto e la gestione delle gomme da parte dei piloti saranno fattori di cruciale importanza per la determinazione delle possibili strategie.

 

Pirelli consiglia…

Come già osservato nella Pirelli Preview, il fornitore unico di pneumatici ha deciso di portare tra i monti di Spielberg il set più morbido a disposizione: C3 per la gomma hard, C4 per la medium e C5 per la soft. Queste informazioni, unite alle caratteristiche tecniche del tracciato e alle previsioni meteorologiche, suggeriscono un degrado gomma abbastanza significativo specialmente per gli pneumatici “rossi”.

Degrado gomma GP Austria
Degrado gomma previsto per il GP d’Austria.

Le mescole morbide, intuibilmente, troveranno scarso impiego nelle varie strategie di gara se non nelle fasi finali dell’appuntamento, a serbatoi vuoti, quando lo stress per il battistrada sarà inferiore nell’affrontare le 10 curve del Red Bull Ring. L’unica possibile strategia per considerare la C5 nei propri piani di gara è la media-dura-morbida, che necessita una maggiore durata del secondo stint su gomma hard per riservare alla soft un totale di massimo 15 giri; per questa strategia, Pirelli prevede finestre pit stop intorno al giro 20-26 per la prima sosta e 56-62 per la seconda.

Strategie 1
Possibili strategie per il GP d’Austria.

Le strategie migliori, tuttavia, rimangono le prime due, che prevedono una continua alternanza tra mescola media e mescola dura durante i 71 giri del GP d’Austria. Entrambe molto veloci e poco differenti tra di loro, come evidenziato anche da Mario Isola: “Sulla carta la differenza tra queste due strategie è minima. La medium-hard-hard è un secondo più veloce della medium-hard-medium e francamente non è una differenza rilevante. Non ci sono state sorprese nella Sprint Race, solo la conferma che la strategia sarà probabilmente medium-hard-hard per le cinque squadre con un secondo set di hard, e medium-hard-medium per quelle senza“.

Il vero discriminante di questa sessione, pertanto, sarà proprio la disponibilità di gomme dei vari piloti, con i due McLaren, i due Mercedes e i due Ferrari inevitabilmente costretti a una strategia media-dura-media, mentre maggiore libertà sarà riservata ai due piloti Red Bull. Un’occhiata di particolare riguardo a ridosso della zona punti, dove piloti con doppio set di gomme medie (Hulkenberg, Ricciardo e i due Alpine) potranno provare uno schema alternativo media-media-dura per tentare di guadagnare preziose posizioni in classifica.

Pneumatici GP Austria
Disponibilità di pneumatici per il GP d’Austria.

Del resto quasi certamente esclusa la possibilità di vedere in azione una strategia a singola sosta. L’elevato degrado e le temperature previste per le 15:00 di questo pomeriggio costringerebbero i piloti a dosare con il contagocce l’utilizzo delle gomme, alzando inutilmente i tempi di percorrenza senza avere un guadagno concreto in termini di prestazioni.

Esclusa anche una strategia a tre soste che, come osserva Isola, comporterebbe una perdita in termini di tempo che piloti e team non sarebbero disposti ad accettare. “Qualcuno potrebbe provare una strategia a tre soste, utilizzando un set di medie e tre set di soft. È solo tre o quattro secondi più lenta di una su due soste, ma sappiamo che ai team non piace, perché, in realtà, uno schema su tre soste deve essere almeno sei o sette secondi più veloce di uno su due soste per essere considerato – perché comporta il rischio di una fermata aggiuntiva e bisogna affrontare più traffico“.

 

Meteo, SC e VSC: cosa aspettarsi?

La scorsa edizione del GP d’Austria è stata interrotta due volte nelle fasi iniziali della gara, in seguito a un contatto a centro gruppo tra Ocon e Tsunoda e in seguito al ritiro di Hulkenberg. La Virtual Safety Car innescata dal tedesco ha aperto le danze in pit lane, con diverse monoposto che sono rientrate ai box per effettuare la prima sosta della gara. Anche oggi un’eventuale ingresso della macchina di sicurezza potrebbe cambiare le carte in tavola, con i piloti che avrebbero modo di effettuare una sosta perdendo “solo” 9 secondi anziché i classici 20 che si perderebbero in condizioni normali.

Finestra-pit
Durata pit stop in condizioni normali e in regime di Safety Car o VSC.

Il meteo, invece, non dovrebbe riservare grandi sorprese, con una probabilità di pioggia del 40% che non ha modo di impensierire piloti e team durante la valenza agonistica dell’incontro.

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