Sono ben quattro le prove speciali del Rally di Polonia interrotte per colpa di spettatori posizionatisi in punti critici. Tre di queste sono state poi cancellate definitivamente. A tutto poi bisogna sommare il bizzarro e pericoloso incidente occorso a Sebastien Ogier nel corso delle ricognizioni della prova di Goldap come ulteriore prova di una gestione della gara insufficiente e superficiale da parte degli addetti ai lavori.
Un pubblico particolarmente irrequieto ha costretto la direzione di corsa del Rally di Polonia, tornato quest’anno nel calendario iridato a 7 anni di distanza dall’ultima volta, ad annullare addirittura 3 delle 19 cronometrate in programma, le Ss 3, 6, 7 a causa di spettatori posizionati in tratti proibiti e pericolosi. La prova numero 9, invece, viene interrotta e poi ripresa mentre la 11 è iniziata in ritardo, per gli stessi motivi.
Quando il calore dei tifosi diventa un problema
Anche prima dell’inizio del rally vero e proprio, le ricognizioni hanno subito una lunga interruzione a causa del brutto incidente di Ogier.Il pluricampione del mondo è protagonista di un pesante frontale con un auto civile palesatasi all’improvviso contromano rispetto al senso di marcia del pilota transalpino. I commissari poi hanno deciso di sospendere anche i 5 passaggi sulla prova di shakedown a causa dei troppi spettatori presenti. Cancellate poi sia la terza che la settima prova del venerdì per tutti gli equipaggi. La PS6, invece, ha subito un’interruzione temporanea mentre la polizia lavorava insieme alla FIA, agli organizzatori per garantire strada libera e sicura per gareggiare. Il risultato è che gran parte dei concorrenti ha gareggiato su un percorso fortemente ridotto. Il Sabato poi è iniziato nel peggiore dei modi; interrotta e poi ripresa la PS9 mentre la 11 è iniziata con mezz’ora di ritardo, con la 0 car costretta agli straordinari. Dopo quest’ennesima figuraccia gli organizzatori hanno optato per il pugno di ferro, intensificando i controlli lungo le PS, riuscendo, finalmente, a ristabilire l’ordine.

Cari tifosi, abbiate rispetto di questo sport!
Non è la prima volta che tifosi stipati lungo le prove speciali in maniera sconsiderata, provochino situazione di pericolo per loro e per i concorrenti. Dallo scellerato tifoso australiano sdraiato a terra a riprendere le auto con il telefonino, alla pazza gioia dell’Acropoli 2009 con le sue 5 prove cancellate. Quest’ultimo rally in Polonia ha un po’ riaperto il discorso sui problemi di ordine pubblico nei rally. Prima della tappa polacca, infatti, il verificarsi di episodi analoghi negl’ultimi anni, rasentava lo zero, grazie anche alle numerose campagne di sensibilizzazione a riguardo. Evidentemente, però, qualcuno, forse accecato dalla passione, non riesce ancora a distinguere il colore dei nastri posizionati a bordo strada dai Marshals. Ed ecco infatti che in Polonia, si sono visti tifosi beatamente seduti in aree delimitate da passamani rossi con scritto “No Public”. Altri, imbecilli, invece sono stati colti mentre assistevano ad una prova stipati subito dopo un salto in un tratto di boscaglia nel quale la sede stradale era strettissima.

“Motorsport can be dangerous” è la prima frase che si legge sui siti della FIA e delle competizioni ad essa affiliate. Evidentemente, però, per qualcuno questo concetto non è ancora molto chiaro.
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