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Norris, Austria 2024 uno spartiacque?

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Lando Norris ha dovuto affrontare una grande delusione nel corso del GP d’Austria. Ecco perché questo può e deve essere un punto di partenza.

Lando Norris ha perso. Ha perso, e anche male. Molto male. Dopo aver dato la caccia a distanza a Verstappen per oltre metà gara, l’inglese si è ritrovato tra le mani la ghiotta chance di potersi giocare la vittoria. Il lungo corpo a corpo con l’olandese, però, ha portato ad un incidente e ad una foratura per entrambi: una giornata che poteva diventare perfetta, si è di colpo trasformata in un incubo per Lando nel corso del giro 64.
Nelle interviste post gara, Norris non ha nascosto la sua delusione, criticando fortemente il suo amico-avversario, accusato di scorrettezza. Ovviamente, in questi momenti è sempre difficile guardare gli aspetti positivi, ma questo famoso giro 64 del GP d’Austria 2024 può diventare una svolta nella carriera del pilota della McLaren: vediamo perché.

Il punto debole di Norris

Già alla fine dello scorso anno, Norris e la McLaren si sono affacciati al mondo dei grandi della Formula 1. In quel momento, tutto sembrava dalla parte della scuderia di Woking: zero pressioni, una vettura più veloce del previsto e tanti podi. Sembrava mancare solo la vittoria, al tempo irraggiungibile a causa della superiorità di Verstappen. In questo 2024, però, la situazione è cambiata: la MCL38 è migliorata, raggiungendo di fatto il livello della Red Bull. Il pilota inglese, quindi, si sta ritrovato a lottare ad armi pari per vincere gara dopo gara, dando vita a quello che è destinato a diventare il dualismo simbolo di questa stagione. Ma è davvero pronto a lottare per l’obiettivo massimo ogni settimana?

In queste gare, l’impressione è stata che tra Norris e Verstappen ci sia ancora un po’ di differenza. Diverse volte l’inglese è apparso incerto, esitante e poco pronto a dare battaglia fino all’ultimo centimetro. In questo senso, il GP di Spagna è stato emblematico: nonostante avesse la vettura più veloce in pista, Lando ha sprecato una grossa occasione, sbagliando sia in partenza che nel corso dell’intero primo stint, dove non è riuscito a liberarsi di Russell. Tra le occasioni sprecate non possono mancare esempi come il GP del Canada, quello di Imola o la difesa imperfetta nella Sprint Race austriaca. Un po’ troppi per un pilota che punta a sedersi al tavolo dei grandi.

Velocissimo sia in qualifica che in gara, abile nella gestione delle gomme e del ritmo, Norris sembra avere un punto debole: il corpo a corpo. Questa mancanza, molto probabilmente, è dovuta in gran parte alla mancanza di esperienza nel giocarsi le posizioni che contano. In questo senso, la pesante sconfitta subita in Austria può e deve essere da lezione: che piaccia o no, contro Verstapppen si gioca alle regole di Verstappen.

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Il precedente

In un certo senso, un episodio simile accadde nel 2019, sempre in Austria. In quel caso, i protagonisti furono Verstappen e Leclerc: il pilota della Rossa (al tempo alla prima stagione tra i grandi) stava cercando di difendersi dal rivale olandese, che però riuscì ad avere la meglio forzando il ferrarista fuori dalla solita curva 3 dopo un lungo e duro confronto. Le polemiche furono molte, ma la direzione gara optò per non dare alcuna penalità. Leclerc, furioso, chiuse al secondo posto dopo aver trascorso quasi tutta la gara in testa.

Da quel momento in poi, il monegasco non è più stato lo stesso, ed è stato evidente già dalla gara immediatamente successiva, quando ha restituito la ruotata a Verstappen in un paio di occasioni. Perché in Formula 1, se si vuole puntare al bersaglio grosso, non c’è spazio per l’amicizia e per l’indecisione.

Perdere per vincere

Nello sport (ma anche nella vita) prima di poter vincere o fare le scelte giuste bisogna perdere, sbagliare. cadere. Norris, al primo anno contro Verstappen, sta pagando l’inesperienza con un po’ troppa incertezza. Con il tempo, aggressività e furbizia possono migliorare, ma probabilmente serviva una sconfitta bruciante da cui ripartire. Ora questa sconfitta è arrivata. La prossima volta sicuramente Lando Norris ci penserà due volte prima di “far passare” o “non attaccare” Verstappen (come ha esplicitamente dichiarato lo scorso anno) perché non in gara con lui. No, e soprattutto perché adesso quella dell’olandese sta diventando sempre di più la sua gara.

Da Silverstone in poi, vedremo davvero chi è Lando Norris: riuscirà a tenere testa e a dichiarare guerra (sportiva) a Verstappen? La speranza di tutti è che la risposta sia sì, perché questi due sono destinati ad incontrarsi tante altre volte in pista in questa stagione.

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