Il pilota australiano ha concluso il GP d’Austria in nona posizione, regalando a Racing Bulls due punti pesanti in ottica Campionato Costruttori.
Un nono posto dal sapore di una vittoria. È questo il responso dello scorso GP d’Austria di Daniel Ricciardo, finalmente tornato a conquistare punti iridati per la prima volta dopo l’appuntamento in Canada. Il pilota australiano e più in generale Racing Bulls possono dunque tornare a sorridere, lasciandosi alle spalle un fine settimana frustrante in Spagna (zero punti conquistati nonostante il sostanzioso pacchetto di aggiornamenti montato sulle due RB VCARB01) e una gara al Red Bull Ring che rischiava di avere lo stesso epilogo della precedente tappa di Barcellona.
A Spielberg, infatti, il duo di Faenza sembrava destinato a tornare a casa nuovamente a mani vuote. La Sprint Race del sabato aveva evidenziato una Racing Bulls leggermente distante dalla zona punti, con Tsunoda e Ricciardo che hanno tagliato il traguardo rispettivamente in P13 e P14. In gara le cose sono andate meglio e, grazie a una buona strategia con sosta anticipata, Ricciardo ha avuto modo di migliorare l’undicesima posizione in griglia di partenza. L’incidente tra Norris e Verstappen, e il seguente ritiro del pilota inglese, ha poi consentito all’australiano di scalare un’ulteriore posizione, terminando la seconda tappa del triple header europeo in P9 e con un bottino di 2 punti.
“I punti conquistati? Combattuti, sicuramente. Mi sono quasi scusato con Pierre [Hamelin] dopo la gara. Gli ho detto qualcosa del tipo: ‘Scusa, non ho potuto parlare molto oggi‘. Ero piuttosto bloccato: ci sono voluti molta concentrazione e impegno“.
“Oggi eravamo un po’ più in difesa, abbiamo passato tempo a guardare negli specchietti. Eravamo aggrappati ai punti. In realtà negli ultimi giri ho avuto il DRS su Magnussen, quindi avevamo un po’ di ritmo, probabilmente a fine gara, quando le gomme stavano invecchiando. Ma per quanto riguarda lo stint, mi sentivo come se non fossimo la macchina più veloce del nostro gruppo. Stavamo semplicemente aggrappandoci alla zona punti per il rotto della cuffia“.
In effetti a Spielberg la scuderia di Faenza è stata la settima forza in pista, precedendo le prestazioni deludenti di Williams, Aston Martin e Sauber. Come già affrontato nell’analisi del GP d’Austria, Racing Bulls è riuscita a capitalizzare punti iridati solo grazie alla strategia “fotocopia” delle due Haas di Hulkenberg e Magnussen, con Ricciardo che ha tagliato il traguardo proprio alle spalle del danese ma precedendo l’Alpine di Gasly.
“Penso che la strategia e la squadra abbiano fatto bene. Abbiamo usato i due set di gomme dure a nostro vantaggio, fermandoci presto e in un certo senso assicurando la [nona] posizione a discapito di Alpine. Alla fine sono stati necessari alcuni giri veloci da parte mia perché Gasly era abbastanza veloce con le medie. Ovviamente Haas ci ha superato oggi, ma abbiamo ottenuto alcuni punti e abbiamo limitato un po’ i danni. È stato un fine settimana migliore [rispetto alla Spagna]“.

“Ripensando agli ultimi tre Gran Premi, è evidente che sono stati decisamente migliori, lasciano la sensazione di aver ottenuto il massimo ogni domenica. Ci saranno sempre aree in cui posso fare meglio e migliorare, ma nel complesso, usciamo dal paddock con un sorriso e con la sensazione di aver spuntato la maggior parte delle caselle, quindi va bene. Devo continuare così, ma è una bella sensazione lottare e condurre una gara pulita e ovviamente portare a casa un paio di punti per la squadra. Tutto sommato guarderemo il nostro ritmo e diremo che forse non rientravamo nella zona punti oggi, ma sento che in alcune parti abbiamo ottenuto risultati superiori [alle aspettative] e forse ci daremo una pacca sulla spalla“.

