Tra tradizione e grandi forze laterali. Così si presenta il circuito di Silverstone lato gomme. Ecco la Pirelli Preview!
Può esserci estate di F1 senza Silverstone? Ovviamente no, e dunque il Circus fa nuovamente tappa sul circuito che ha visto nascere questa categoria. Infatti il circuito inglese ha ospitato la prima gara di F1 nel lontano 1950, dove allora vinse Nino Farina su un’Alfa Romeo gommata Pirelli.
74 anni dopo, il fascino del tracciato inglese del Northamptonshire persiste ancora, e l’evento è diventato uno degli appuntamenti più attesi e sentiti dell’anno. Vediamo quello che c’è da sapere lato gomme con la nostra Preview.
Caratteristiche della pista

Il circuito di Silverstone è tra i più lunghi del calendario, con i suoi 5,89 Km distribuiti tra rettlinei e tratti misti molto veloci e molto stressanti per le gomme. In particolare, nella sequenza Maggotts, Becketts e Chapel, dunque tra curva 10 e curva 14, le forze g arrivano anche a 5g e imprimono agli pneumatici delle forze laterali altissime [5]. Non troppo dispendiosa la frenata [2] mentre in termini di deportanza il livello è abbastanza alto [4].
L’asfalto non è troppo abrasivo [2], come invece accade su altri circuiti Old Style e in calendario da tempo immemore come Silverstone. L’aderenza è dunque alta [4] mentre è bassa l’evoluzione [2] durante la sessione [2]. Ciò significa che la pista, mano a mano che si gomma, non diventa troppo più veloce.
Trazione a [3], mentre in generale lo stress sugli pneumatici, considerato soprattutto il fattore delle forze laterali, è a livello massimo [5]. Assieme a Spa-Francorchamps e a Suzuka, Silverstone è una delle piste più dure per le gomme nell’intero campionato, soprattutto per l’asse anteriore e per gli pneumatici di sinistra, viste le tante curve a destra.
Le scelte di Pirelli

Per Silverstone, Pirelli ha ovviamente optato per la gamma più dura delle mescole a disposizione. La mescola C1 sarà dunque la Gomma Hard, la mescola C2 sarà la Gomma Medium e la mescola C3 sarà la Gomma Soft.
Nonostante l’alto degrado, le temperature più basse rispetto alla Spagna dovrebbero fare in modo che la gara possa essere ad una sola sosta. L’alternanza ideale sembrerebbe essere Medium-Hard, anche se l’anno scorso venne usata pure la Soft, e con la Medium i piloti riuscirono a percorrere un chilometraggio abbastanza alto.
Occhio però anche alle condizioni meteo, che a Silverstone cambiano rapidamente. Non sarebbe fantascienza vedere una gara o un weekend bagnato dalla pioggia. Le previsioni non danno probabilità troppo alte per il sabato e la domenica, mentre per il venerdì vi è un 64% di probabilità che piova, andando dunque ad inficiare il lavoro dei team durante le prove libere.

Infine, Pirelli indica una pressione minima al via di 26,5 psi all’anteriore e 23,5 psi al posteriore. Il limite di angolo di campanatura è fissato invece a -2,75° all’anteriore e -1,50° al posteriore.
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