L’analisi del passo gara basata sui dati raccolti dalle squadre nel corso delle FP2. Le McLaren e Verstappen volano, Ferrari insegue.
Le FP2 si sono da poco concluse in quel di Silverstone, con le squadre che hanno avuto l’occasione di testare le condizioni della pista in un clima probabilmente più simile a quello della gara. Il beniamino di casa Lando Norris ha chiuso in testa entrambe le sessioni della giornata, ma è davvero il favorito in vista della gara? Scopriamolo analizzando i dati raccolti dalle squadre in configurazione passo gara!
Red Bull
Dopo la mancata vittoria casalinga di settimana scorsa, la Red Bull punta a riscattarsi a casa degli avversari. Verstappen, piuttosto attardato in classifica, ha scoperto le sue carte nell’ultima parte di sessione, in cui si è concentrato su un long run di 8 giri significativi con gomma media. L’olandese è risultato molto costante, oscillando tra l’1:31.9 e l’1:32.1 in 6 occasioni. Il suo picco positivo è arrivato al sesto giro, 1:31.6, mentre si è dovuto accontentare di un 32.4 all’ultimo passaggio.
Diversa la situazione dall’altro lato del box. Perez, in pista con gomma gialla per 4 giri, ha tenuto il passo del 32 medio/alto a inizio stint, facendo registrare il suo miglior tempo in 32.3 alla terza tornata. All’ultima, invece, è salito addirittura oltre il muro del 33. In generale, la Red Bull è apparsa piuttosto competitiva in termini di passo gara, ma dovrà probabilmente lottare per tornare sul gradino più alto.
Ferrari
Alle prese con delle prove comparative, la giornata della Ferrari è piuttosto difficile da interpretare. In termini di passo gara, le sensazioni non sono state particolarmente incoraggianti. Carlos Sainz, in pista con entrambe le mescole, ha tenuto il ritmo del 32 medio/alto nel suo stint di 3 giri con gomma soft, mentre è riuscito a scendere anche sul 32 basso in un paio di occasioni con gomma gialla.
Charles Leclerc, invece, ha testato la gomma media per 8 giri. ll monegasco ha mostrato grossi segnali di degrado nell’ultima parte dello stint. Dopo aver iniziato sul 31.9, l’alfiere della Rossa è riuscito a stabilizzarsi sul 32 basso/medio per i successivi 5 giri. Negli ultimi 2 passaggi, però, Leclerc è crollato prima sul 33.0 e poi sul 33.6. Queste difficoltà potrebbero ripresentarsi in gara, facendo perdere alla Ferrari tempo prezioso. In queste condizioni, lottare per la vittoria appare piuttosto improbabile.

McLaren
Decisamente più competitiva è stata la McLaren, vogliosa di riscatto dopo la l’ennesima vittoria persa in Austria. Norris, autore di 9 giri con gomma gialla, è sembrato il più in forma in assoluto sul passo gara. L’inglese ha iniziato il suo stint con 3 passaggi in 31.6/31.7, per poi salire sul 32 basso/medio nei 2 successivi. Da quel momento in poi, però, Lando è riuscito a tornare sotto il muro del 32, oscillando tra il 31.8 e il 31.9. Lo stint si è concluso con un 32.6 che potrebbe essere sintomo di degrado, ma non intacca quella che resta la miglior media sul giro della griglia: 1:32.010.
La McLaren ha poi affidato la gomma rossa ad Oscar Piastri, che ha completato 6 giri con questa mescola. L’australiano, dopo essere rimasto sul 31 alto/32 basso nei primi 4 di questi, è stato costretto a girare prima in 32 alto e successivamente addirittura in 33.4. Dopo un rapido pit stop, il pilota di Melbourne ha portato a termine altri 3 passaggi con gomma gialla, riuscendo a girare in 31 alto/32 basso nei primi due. Nell’ultimo, però, è tornato sul 33 basso. La MCL38 sembra soffrire di un leggero degrado, ma il passo gara appare il più veloce della griglia: che l’aria di casa possa aiutare lo storico team di Woking a tornare sul gradino più alto?
Mercedes
La scuderia di Brackley, che punta a confermarsi ancora una volta, ha disputato i suoi long run con gomma soft. Hamilton non ha mostrato un gran passo gara, mostrandosi piuttosto altalenante. Dopo un ottimo inizio in 31.7, l’inglese è peggiorato di circa un secondo. In seguito, è tornato sotto il muro del 32, ma negli ultimi 3 giri è crollato addirittura sul 33 alto/34 basso. Buone notizie, invece, dal lato di George Russell, in pista per 7 giri in cui si è dimostrato decisamente più regolare rispetto al suo compagno di squadra. L’inglese ha oscillato tra il 31.9 e il 32.4 nei primi 6 passaggi, per poi calare di qualche decimo nell’ultimo. La sua media (1:32.232) non solo è la migliore tra i piloti che hanno utilizzato la gomma soft, ma è anche piuttosto vicina a quella della Red Bull e della McLaren: i due piloti di casa non sono da sottovalutare, quantomeno nella battaglia per il podio.
Appuntamento a domani (ore 12:30) con le FP3, dove le squadre sistemeranno gli ultimi dettagli prima di dedicarsi alle qualifiche!


